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la sentenza

Morta dopo l'allagamento a Rimini, tutti assolti gli imputati

In foto: Gli allagamenti del 2013 a Rimini
di Redazione   
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mar 3 mag 2022 15:08 ~ ultimo agg. 4 mag 11:09
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Nessun responsabile per la morte della 79enne Florida Bernabè, che il 24 giugno del 2013 fu trovata priva di vita nella sua casa a Santa Cristina (frazione di Rimini) a causa dell’allagamento della sala da pranzo durante l’alluvione che investì la città. Il giudice monocratico del tribunale di Rimini, Ersilia Agnello, ha assolto tutti gli imputati: Pierpaolo Martinini, responsabile reti fognarie di Hera Rimini dal 2008 (difeso dagli avvocati Guido Magnisi e Giulia Barbieri) perché il fatto non sussiste, e le ex direttrici del carcere di Rimini, Maria Benassi (dal 2002 al marzo 2013) e Palma Mercurio (dal marzo 2013 al febbraio 2014), difese dagli avvocati Mauro Capobianco e Mario Marcuz, perché il fatto non costituisce reato.

A tutti gli imputati l’accusa contestava il disastro colposo e l’inondazione, mentre a Martinini e Mercurio anche l’omicidio colposo dell’anziana, che abitava di fronte al carcere dei Casetti. Stando alla tesi accusatoria, l’allagamento dell’abitazione dell’anziana sarebbe stato provocato dall’omessa manutenzione dei fossi di scolo che scorrono vicino alla casa circondariale. Ciò avrebbe ostacolato il deflusso delle acque, anche a causa del mancato adeguamento della rete fognaria.

“Siamo molto lieti del felice esito processuale che ha scagionato con formula assolutoria ‘piena’ il dirigente di Hera Spa, riconoscendo la portata di evento eccezionale/calamità naturale, non prevedibile né prevenibile, alla pari del terremoto dell’Aquila, la cui nota sentenza della Cassazione in materia fa ormai testo”, hanno dichiarato all’Ansa gli avvocati Magnisi e Barbieri. L’Arpa aveva parlato di una possibile ripetizione di un evento simile una volta ogni 200 anni.