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Divergenze "rilevanti"

L'addio di Delbianco a Riccione Civica: ma non mi candido con altri

In foto: Andrea Delbianco
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 3 mag 2022 11:53 ~ ultimo agg. 11:58
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Andrea Delbianco saluta Riccione Civica, il gruppo da lui fondato nel novembre 2019 e di cui è stato coordinatore fino a fine marzo 2022. Un addio doloroso (comunicato ufficialmente lunedì 2 maggio) che arriva alla vigilia di una importante tornata elettorale ma dettato da divergenze “rilevanti, spiega, nei rapporti interni al Direttivo in particolare in merito “all’ingaggio con lo staff di Cecchetto“. “Chiare avvisaglie – spiega Delbianco – di un “modo di fare” che prima o poi non avrebbe valorizzato tutta la nostra forza politica e questo sarebbe stato dannoso per Riccione civica. Confidavo che queste dinamiche si potessero correggere o sanare ma evidentemente non è stato possibile e nonostante l’impegno profuso per trovare una “quadra”, le condizioni sono peggiorate“. Il nome di Delbianco non sarà però presente in altre liste. “Nella situazione attuale e per rispetto delle tante persone coinvolte – precisa –, ci tengo ad affermare che non intendo candidarmi per altre forze politiche. In politica ci sono situazioni nelle quali è opportuno saper fare anche un passo in dietro.” L’ormai ex esponente di Riccione Civica ringrazia chi gli ha rivolto in questi giorni testimonianze di stima e vicinanza e ribadisce comunque che la sua visione di città è “alternativa e non compatibile alla coalizione che propone Caldari Sindaco, in continuità all’amministrazione uscente“.

La nota di Andrea Delbianco

Questo per me sarà l’ultimo messaggio in questa chat”, così nella mattina del 2 maggio ho scritto nella chat degli Attivisti di Riccione civica, il gruppo che ho fondato nel novembre del 2019.

“Avrei voluto salutarvi tutti di persona, soprattutto gli amici che non sono riuscito ad incontrare di recente o addirittura conoscere in queste settimane, purtroppo non ci sono più i presupposti per poter andare avanti in questo percorso.
Come ormai saprete una serie di accadimenti mi hanno a malincuore costretto a ritirare la mia candidatura a Consigliere comunale, un appuntamento per il quale avevo duramente lavorato in questi 5 anni.”

A fine marzo, decisi di fare un primo passo in dietro lasciando il coordinamento del gruppo politico.
Le motivazioni allora furono molteplici e reali: questioni lavorative ed esigenze personali, tuttavia oggi ritengo che sia doveroso approfondire e completare il quadro, per meglio spiegare ai tanti che in queste ore mi hanno contattato.
Qualche settimana dopo che in Assemblea generale, mettemmo ai voti la decisione di sostenere Claudio Cecchetto sindaco, incominciarono ad emergere divergenze abbastanza rilevanti nei rapporti interni al Direttivo di Riccione civica.
Non ero d’accordo con alcune decisioni a mio parere importanti che vennero prese nell’ingaggio dei rapporti con lo Staff di Cecchetto che poi avrebbero portato all’assetto del comitato elettorale.
Chiare avvisaglie di un “modo di fare” che prima o poi non avrebbe valorizzato tutta la nostra forza politica e questo sarebbe stato dannoso per Riccione civica.
Confidavo che queste dinamiche si potessero correggere o sanare ma evidentemente non è stato possibile e nonostante l’impegno profuso per trovare una “quadra”, le condizioni sono peggiorate.

Nella situazione attuale e per rispetto delle tante persone coinvolte, ci tengo ad affermare che non intendo candidarmi per altre forze politiche, In politica ci sono situazioni nelle quali è opportuno saper fare anche un passo in dietro.

Nel ringraziare le tante testimonianze di vicinanza e di stima che ho ricevuto nelle ultime ore, ribadisco che la visione di città che ho sempre divulgato e proposto è alternativa e non compatibile alla coalizione che propone Caldari Sindaco, in continuità all’amministrazione uscente.

Non si tratta di posizioni ideologiche ma assolutamente pragmatiche e coerenti con quello che ho sempre sostenuto essere il bene per Riccione.