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ultima puntata di Tutta salute

Fuga dai pronto soccorso: gli eroi sono sfiniti. Quale futuro? Su Icaro tv anche il messaggio del Ministro Speranza

In foto: tutta salute
di Lucia Renati   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 24 mag 2022 12:03 ~ ultimo agg. 15:02
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Questa sera (martedì 24 maggio) alle 20:35 sul canale 18, andrà in onda una puntata speciale della trasmissione di approfondimento medico-scientifico di Icaro tv “tutta salute” a conclusione della stagione 2021-2022. La puntata, dal titolo: “fuga dai pronto soccorso: gli eroi sono sfiniti. Quale futuro?” è costruita sulle testimonianze di medici e infermieri di pronto soccorso che hanno lanciato il grido d’aiuto alle istituzioni per il rischio scomparsa del servizio di Emergenza-Urgenza. Due numeri per avere un’idea:

● 1/3 degli italiani va in pronto soccorso ogni 12 mesi;
● 21-24 milioni sono gli accessi medi ogni anno;

Le voci vengono dal dodicesimo congresso nazionale SIMEU – Società italiana di medicina d’emergenza-urgenza che per tre giorni si è svolto al palacongressi di Riccione. Hanno partecipato oltre 1.000 medici e infermieri della medicina d’urgenza il tema era: “Navigando verso il futuro, consapevoli del proprio passato”.
Un appuntamento che mancava da quattro anni. Sono emersi dati allarmanti: mancano quasi 5.000 medici nei pronto soccorso italiani. In questi primi sei mesi del 2022 si sono dimessi in 600 (100 al mese) è come se in Italia chiudessero 5 pronto soccorso al mese. In 9 strutture su 10 almeno un medico manifesta l’intenzione di abbandonare entro un anno.

Ma c’è anche (per fortuna) chi sceglie invece di rimanere in corsia. Nella puntata ci saranno anche le interviste a Francesca Mangiatordi, medico cardiologo di pronto soccorso, che ha scattato la foto simbolo della prima ondata pandemica che ritrae una sua infermiera, Elena, accasciata sulla tastiera del computer a fine turno. Con la dottoressa Mangiatordi abbiamo parlato delle ragioni per continuare a difendere i pronto soccorso dal rischio estinzione. Ci sarà anche Agnese Testoni, infermiera di pronto soccorso da 41 anni all’Asl Roma 4, che ha fatto i primi due tamponi alla coppia di turisti cinesi in vacanza in Italia che poi furono bloccati su una nave da crociera a Civitavecchia. I primi due casi positivi in Italia.

Una parte della trasmissione sarà anche dedicata agli infermieri: sempre in questo maggio, è stata celebrata anche la giornata internazionale dell’Infermiere. Per l’occasione l’Opi, l’ordine delle professioni infermieristiche, ha organizzato a Santarcangelo un confronto sulla sanità territoriale. La giornata a Santarcangelo, dove è nato il primo osco, ospedale di comunità della provincia, ha cercato di approfondire il ruolo dell’infermiere nell’evoluzione dell’assistenza nel territorio. Nonostante gli infermieri abbiano avuto un ruolo fondamentale nella battaglia contro il covid, il periodo della pandemia ha allontanato molti giovani dal corso di laurea in infermieristica. Insomma, un momento molto delicato per la professione.

In conclusione, congresso SIMEU ha una visione chiara e proposte precise per rilanciare il servizio sanitario nazionale. La sanità territoriale non si ristruttura in sei mesi. Il Pnrr prevede in media 12mila borse l’anno per i laureati in Medicina. Ma per farli lavorare bisogna aspettare che si specializzino e quindi 4-5 anni dall’inizio del corso. Perciò, ci sarà ancora qualche anno non semplice da gestire e ci vorranno provvedimenti straordinari.

Ma la lezione del Covid è stata nettissima: bisogna investire sulla sanità e sul personale sanitario – ha detto il Ministro della Salute Roberto Speranza nel messaggio inviato al congresso dei medici Simeu che sarà trasmesso in integrale a conclusione di trasmissione. 

Tutta salute tornerà ad ottobre.

Tutte le puntate sono disponibili su icaroplay.it