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Anche problema spiagge libere

Federconsumatori lancia l'allarme sul caro ombrellone: picchi del +12%

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 16 mag 2022 17:20
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Un aumento medio tra il 4 e il 5% ma con picchi che potrebbero arrivare al + 12/13%. Sono i rincari stimati dall’osservatorio nazionale di Federconsumatori per i servizi di spiaggia. “Un aumento a nostro avviso del tutto ingiustificato – attacca Federconsumatori Rimini –, giustificato dai gestori con i maggiori costi determinati dalla forte spinta inflattiva sostenuta dall’aumento dei prezzi dell’energia“. Secondo l’associazione però la stagione balneare “sarà segnata da minori restrizioni e misure di contenimento” e questo “consentirà ai gestori di avere più clientela e di tornare a pieno regime ed avere maggiori introiti“. L’aumento dei costi fa cresce quindi nell’associazione il sospetto che qualcuno voglia “recuperare i mancati guadagni delle ultime due stagioni“.
Secondo Federconsumatori “la ristrettezza dei bilanci familiari spinge i cittadini ad optare per fruizioni più brevi e meno onerose di tali servizi, tutti questi fattori incideranno sulle scelte in tema di vacanze degli italiani, i cui bilanci sono già duramente messi alla prova dai forti rincari (soprattutto nell’ambito energetico e alimentare), costringendo diverse famiglie o singoli/e a rinunce, oppure a vacanze “mordi e fuggi” ed opzioni low cost“. Per l’associazione “le spiagge sono un bene comune. Sono un diritto. E non deve essere un privilegio di qualcuno andare al mare“. Federconsumatori apre anche la discussione sulle spiagge libere. “Purtroppo – denuncia –, in questi anni non sono sempre state completamente a disposizione e sarà cosi anche per il 2022. Gli eventi sulle spiagge libere non possono diventare la regola e per un tempo di durata per tutta la stagione. I cittadini che vogliono o che non possono permettersi un ombrellone o un lettino, devono poter avere la facoltà di andare in una spiaggia libera, disponibile, praticabile , attrezzata con tutti i servizi del caso, e questo deve essere compito delle amministrazioni garantire tutto ciò” conclude Federconsumatori Rimini.