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Il ricordo del sindaco di Rimini

Morta Catherine Spaak. Girò a Riccione "La parmigiana" con Nino Manfredi

In foto: Catherine Spaak e Nino Manfredi a Riccione per La Parmigiana
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 18 apr 2022 10:54 ~ ultimo agg. 11:32
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All’età di 77 anni è morta Catherine Spaak. L’attrice, conduttrice, scrittrice, cantante era stata colpita due anni fa da un’emorragia cerebrale. Tra i tanti ricordi, anche quello del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad. La Spaak infatti aveva girato il celebre film “La parmigiana” con Nino Manfredi proprio in Riviera, in particolare a Riccione.

Erano gli anni Sessanta, l’inizio degli anni Sessanta, e il cinema italiano – scrive il primo cittadino – sapeva raccontare la società come poi non è più accaduto. Ne sapeva cogliere i mutamenti, a volte addirittura li sapeva anticipare. E lo faceva non solo con film epocali come “La dolce vita” di Fellini o “Rocco e i suoi fratelli” di Visconti ma anche e soprattutto con la commedia di costume.
Dopo la stagione delle maggiorate, che incarnavano un modello di femminilità tanto esuberante quanto comunque rassicurante, il cinema inizia a proporre nuovi canoni di bellezza, di fisicità e di comportamento, disegnando una serie di ritratti di giovani, e talvolta giovanissime, donne che hanno la voglia di esplorare inediti territori di libertà e di vita. E questi ritratti s’incarnavano spesso nei volti e nei corpi, mobili snelli e inquieti, di Claudia Cardinale, di Stefania Sandrelli e soprattutto di Catherine Spaak, delle tre attrici quella che meglio ha interpretato il ruolo di adolescente spregiudicata e disinvolta in cui la forza del desiderio è più esplicito e il gioco della seduzione meno mascherato.
Oggi, nel giorno della sua scomparsa, la ricordiamo proprio nei suoi primi film, ne “La voglia matta” di Salce, ne “La calda vita” di Vancini, ne “La noia” di Damiani e prima ancora nei “Dolci inganni” di Lattuada e ne “La parmigiana” di Pietrangeli, con una parte girata a Riccione e dove il protagonista maschile, interpretato da Manfredi, le si rivolge con una dedica che diventa il nostro affettuoso saluto: “Signora, c’è una magia nel vostro sorriso”.”