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Con Biagini, Filipucci, Battistoni

Concessioni, giovedì manifestazione a Roma. Su Icaro TV il confronto

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 9 mar 2022 11:27 ~ ultimo agg. 19:44
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Alla vigilia della manifestazione dei balneari a Roma, a cui hanno dato adesione anche i sindaci della riviera romagnola, il tema delle concessioni demaniali sarà protagonista della trasmissione Fuori dall’Aula su Icaro TV. In diretta alle 18 (e in replica alle 20.40), si confronteranno in studio il presidente di Assobalneari Emilia Romagna Ezio Filipucci e il presidente del Coordinamento Mare Libero Roberto Biagini. In collegamento anche il presidente regionale di SIB Confcommercio Simone Battistoni.

E’ possibile inviare sms e whatsapp al 337 511 336 e interagire in diretta con la trasmissione sulla pagina fb Temporeale.

Il prossimo lunedì la X Commissione del Senato inizierà i lavori sull’emendamento del Governo alla ‘Legge annuale per il mercato e la concorrenza’.

CNA Balneari proprio ieri (8 marzo) ha illustrato alla Commissione le proprie proposte emendative. “Occorre operare una mappatura puntuale delle aree realmente disponibili – sintetizza l’associazione –. Vanno tutelati e riconosciuti gli investimenti fatti dalle imprese. Dopo un lungo periodo di crisi segnato dall’emergenza pandemica non possiamo rischiare di compromettere la ripartenza di un settore vitale per l’economia dei territori costieri.

Anche Confartigianato Imprese Demaniali ha inviato le sue osservazioni. “Dopo tanti anni il Governo ha in mano la possibilità di dare l’assetto definitivo al regime delle concessioni demaniali – dice il presidente Mauro Vannie non è certo la nostra categoria a doversi assumere il peso di un ritardo storico. Noi abbiamo sempre rispettato la Legge, pagato gli oneri richiesti, cercato di districarci fra una montagna di burocrazia per innovare l’offerta in spiaggia. Le imprese hanno investito sul loro futuro sulla base di una Legge che ora cambierà. Leggo di ‘professori’ che impartiscono lezioni di concorrenza, gente che non ha idea di cosa sia il rischio d’impresa e cosa comporti a livello di responsabilità. Ora c’è la possibilità di mettere ordine, quello che chiediamo da una vita. Ma mettere ordine non significa spazzare via quel che abbiamo costruito, con la fretta di organizzare gare di evidenza pubblica entro fine 2023, tempi impossibili per le Amministrazioni, col rischio di fare errori perché il profilo delle concessioni è davvero vario sulle coste italiane. Ricordo cosa c’è in ballo a livello di lavoro, imprese e pil dell’Italia. L’emendamento presentato dal Governo al DDL Concorrenza contiene elementi per noi inaccettabili perché ignora il valore dell’impresa che agisce sulla concessione, i suoi investimenti e in generale il suo contributo in modo decisivo a costruire un modello turistico vincente” conclude.

Alla manifestazione di giovedì ci saranno anche i bagnini del Consorzio Operatori balneari Marina Riminese che parlano di “legge vergogna”. “Quello di Roma è un appuntamento importante per la nostra categoria, aperto a tutti a prescindere dalle sigle – sottolinea il presidente Fabrizio Pagliarani -. Sappiamo che è un momento complicato, che la materia è complessa e delicata e merita un approccio non propagandistico, bensì serio e competente. Con le nostre proposte cerchiamo di arrivare ad una legge che possa essere meno dura per i balneari. Serve unità, partiamo da questa manifestazione come passo concreto“. “Nell’emendamento del Governo – evidenzia – è sparito anche il riconoscimento del valore commerciale delle aziende. Invece di aprire un vero percorso riformatore, ci troviamo di fronte a un disegno di legge inadeguato per il nostro sistema turistico e balneare, che danneggia e mortifica la piccola e media impresa, ci sconcerta e ci preoccupa“. Gli operatori di spiaggia chiedono che il Parlamento intervenga per modificare in modo sostanziale l’emendamento. “Va aperto un vero percorso riformatore strutturale che intervenga su tutto il demanio marittimo, non solo sulle evidenze pubbliche – conclude Pagliarani –. Questo presuppone la mappatura delle concessioni, la tutela del legittimo affidamento , la salvaguardia del valore aziendale, il diritto di preferenza al concessionario uscente a parità di condizioni e un periodo transitorio adeguato, tutti elementi al momento assenti dalla proposta di legge del Governo. Non si possono mettere a rischio le imprese balneari attuali, nella gran parte aziende a conduzione familiare, e i loro investimenti. Se ognuno farà la propria parte, noi siamo pronti a collaborare per arrivare ad un provvedimento migliore e più equilibrato, senza perdere ulteriore tempo“.

Anche l’avvocato Roberto Biagini, presidente del Coordinamento Mare Libero, ha presentato in audizione al Senato le sue proposte. Tra le richieste avanzate, il coinvolgimento nella elaborazione dei futuri decreti legislativi delle associazioni ambientaliste, l’introduzione di una quota minima di spiagge libere di almeno il 50%, la previsione di realizzare sugli arenili solo strutture facilmente removibili, l’abrogazione di tutte le norme in contrasto con le norme europee e l’approfondimento del concetto di indennizzo per non favorire il concessionario uscente.