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e altre misure urgenti

Il CdM delibera lo stato di emergenza per l'accoglienza a popolazione ucraina

In foto: Palazzo Chigi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 28 feb 2022 22:17 ~ ultimo agg. 1 mar 07:34
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Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, fino al 31 dicembre 2022, in relazione all’esigenza di assicurare soccorso e assistenza alla popolazione ucraina sul territorio nazionale. Sono stati stanziati 10 mln di euro per consentire di organizzare ed attuare gli interventi più urgenti ed è stato previsto il rafforzamento della rete di accoglienza degli stranieri in Italia. La misura consente alla Protezione civile italiana di intervenire con più facilità in collegamento con le altre realtà europee. Niente a che vedere, ovviamente, con lo stato di emergenza sanitaria che scade il 31 marzo.

Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato un decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti sulla crisi in Ucraina.

In particolare, spiega una nota di Palazzo Chigi, il provvedimento contiene una norma abilitante che, dopo una preventiva risoluzione delle Camere, consente al Ministro della difesa di adottare un decreto interministeriale per la cessione alle autorità governative dell’Ucraina di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari. E’ prevista peraltro una deroga specifica ad alcune disposizioni vigenti. Una seconda parte si occupa del livello di rischio imprevisto per il normale funzionamento del sistema nazionale di gas naturale. Per questo si autorizza l’anticipo, anche a scopo preventivo, dell’adozione delle misure di aumento dell’offerta e/o riduzione della domanda di gas previste in casi di emergenza.

La norma rende immediatamente attuabile, se fosse necessario, la riduzione del consumo di gas delle centrali elettriche oggi attive, attraverso la massimizzazione della produzione da altre fonti e fermo restando il contributo delle energie rinnovabili. Per rendere concretamente operative le misure, si affida una serie di compiti a Terna S.p.A., in qualità di gestore della rete di trasmissione nazionale.

Il decreto prende prime misure per l’eventualità che una parte del flusso dei profughi si indirizzi presso il nostro Paese: in Italia vi è una cospicua presenza di cittadini ucraini, circa 250.000 persone. Il provvedimento prevede il rafforzamento della rete di accoglienza degli stranieri. Inoltre, si dispone che i cittadini ucraini vengano ospitati nei CAS anche indipendentemente dal fatto che abbiano presentato domanda di protezione internazionale.