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Agli albori della promozione

Quando la Romagna conquistò Londra col suo menu "quasi" tipico

In foto: immagine tratta da Unsplash.om
di Maurizio Ceccarini   
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lun 14 feb 2022 13:14 ~ ultimo agg. 22:37
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Oggi si direbbe promuovere la “food experience”. Sessant’anni fa era semplicemente “promuovere le leccornie romagnole”, anche se un po’ di inglese bisognava masticarlo perché il luogo dove le leccornie erano promosse era appunto Londra. Dal 14 febbraio 1962 per dieci giorni infatti la Romagna promosse la sua cucina in un “uno dei più noti ristoranti di Piccadilly” con l’iniziativa “Festival gastronomico Adriatico”. La spedizione era stata organizzata dell’Ente Provinciale del Turismo e dalla Camera di Commercio della Provincia di Forlì (che all’epoca comprendeva anche il territorio riminese) insieme alle aziende di soggiorno delle località costiere da Cesenatico a Cattolica.

Su alcune voci del menu proposto qualche purista oggi potrebbe avere qualche perplessità: “brodo con passatelli, consommé con uovo di quaglia, polenta e salsiccia, peperoncini alla pescatora, risotto alla marinara con poveracce, tortellini alla panna, brodetto di pesce, tortelloni al pomodoro, risotto all’anatra, cappelletti al ragù, scampi alla griglia, cozze gratinate, rombo ai ferri alla romagnola, schiodini di anguilla alla Nerone, maiale in porchetta, pollo alla cacciatora, agnello al rosmarino, doppietta di vitello, spiedino capriccioso”. L’incarico di preparare i piatti fu affidato al “notissimo Casali di Cesena”. Una spedizione che per i tempi si presentava ardimentosa, ma non abbastanza per fermare l’intraprendenza romagnola: “Per poter spedire in Inghilterra un prelibato lattonzolo arrostito è stato necessario procurarsi un sacco di certificati dell’Ufficio d’Igiene”.

Ma cotante “leccornie” andarono a segno, almeno secondo le cronache dell’epoca: “Il dott. Caminiti, direttore dell’E.P.T. di Forlì, ha detto che i buongustai Inglesi sono entusiasti”.

(fonte, La Stampa del 14 febbraio 1962)