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mercoledì 25 maggio 2022
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Calcio Serie D

Progresso-Rimini 0-0, il dopogara

In foto: Il tecnico del Rimini F.C., Marco Gaburro
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 7 minuti
mer 16 feb 2022 16:30 ~ ultimo agg. 17 feb 14:00
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Le dichiarazioni al termine di Progresso-Rimini 0-0 (vedi notizia).

Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.: “Sono partite così, molto difficili. E lo sappiamo: le trasferte con squadre che si chiudono, su campi così non facili dal punto di vista del palleggio son così. E se loro fanno quella partita lì e non prendono gol e finisce 0-0, un po’ com’è successo a Seravezza, gli dici bravi. In questo caso ti rimane un po’ di rammarico perché sappiamo che sono campi dove non si fanno 25 palle gol. Anzi secondo me è stata giocata anche meglio di altre partite giocate su campi così. Dopo è chiaro che bisogna trovare un episodio, trovare una situazione in area. Secondo me il Progresso ha fatto quello che doveva fare per cercare di sporcarci la partita, di portarla in fondo in tutte le maniere, però nell’ultimo quarto d’ora la partita si può portare a casa, sia sul gol e sia su altre situazioni”.

Sul gol non convalidato a Tomassini all’85’. “Non l’ho rivisto. Non cambia niente se io dico qualcosa adesso. Io penso che noi siamo tutti qui per fare un lavoro: gli allenatori per allenare, i giocatori per giocare, gli arbitri per arbitrare, e se io faccio degli errori c’è qualcuno che mi viene a riprendere, eventualmente mi sanziona o mi richiama. Io penso che avverrà anche per gli arbitri. Basta guardare il video e si capisce. Io penso che siano episodi pesanti che purtroppo incidono poi sulla classifica. Poi se qualcuno pensa che ci innervosiamo più di tanto, non è così. Ci sono dei momenti in cui le cose per un motivo o per l’altro ti possono girare anche meno bene, e questa è una partita dove ai punti avresti vinto e non hai vinto. Punto. Andremo avanti e guarderemo con grande passione, intensità e attenzione quello che succederà nelle prossime partite”.

Nella ripresa le ha provate tutte per cercare di scardinare la retroguardia di casa. “La partita era stata preparata così. Avevamo fatto un lavoro abbastanza di sfiancamento dell’avversario, senza avere grandi occasioni nel primo tempo, nonostante le due conclusioni di Mencagli. Però poi era ovvio che nella seconda parte di partita si sarebbero abbassati e ci sarebbero state situazioni diverse. Tomassini più di mezzora non aveva, quindi ha dato tutto e ha fatto probabilmente anche gol. Queste erano le armi che avevamo, le abbiamo utilizzate tutte e secondo me anche nel modo giusto. Poi, oggi è andata così, o meglio il risultato finale risulta questo”.

Il Ravenna ne ha approfittato per riportarsi a -3. “Peccato che ci sono ancora 14 partite. Non è che siamo alla fine. Io penso che la prossima volta che il Ravenna pareggia e noi vinciamo direte che abbiamo allungato. La realtà è che è un campionato molto tirato, questa fase, l’ho detto anche ieri, penso sia una fase più di altalena. Più che altro bisogna tenere il passo, noi in questo momento abbiamo il passo del girone d’andata, sappiamo cosa vuol dire dal punto di vista della proiezione finale. Quindi noi dobbiamo stare tranquilli da questo punto di vista. All’andata abbiamo pareggiato a Bagnolo, oggi abbiamo pareggiato qua. Nel complesso secondo me abbiamo fatto meglio dell’andata in queste prime cinque partite, e dobbiamo ripartire da domenica”.

Si è fermata a cinque la striscia di vittorie. “Ma non conta la striscia di vittorie, adesso conta la media punti. L’ho sempre detto. Se no, pensiamo che si vincano tutte ed è il solito discorso. Quindi è sempre importante cosa fai dopo, la domenica, il mercoledì o il sabato che non riesci a fare punteggio pieno. Oggi, ripeto, sul campo hai vinto. Dopo, se non l’hanno visto cosa dobbiamo fare? O stiamo qui a dormire e piantiamo le tende oppure ci rimbocchiamo le maniche e prepariamo nel miglior modo possibile la partita di domenica perché è una partita bella tosta”.

Domenica al “Neri” arriverà una Sammaurese in forma, anche oggi vittoriosa sull’Athletic Carpi (1-0). “Una squadra che sta bene, una squadra che è partita bene nel girone di ritorno, la conosciamo bene, penso che sulla carta dovrebbe essere una partita anche bella perché è una squadra che gioca, una squadra organizzata. Adesso dobbiamo incamerare questo amaro in bocca e questa rabbia, che ho visto a fine partita perché è chiaro che quando ti tolgono qualcosa che hai ottenuto in campo questa rabbia dopo ti viene fuori… però deve essere una rabbia sportiva, che poi trasformi in intensità in settimana in allenamento e meglio ancora in partita domenica”. 

Marcello Chezzi, allenatore del Progresso Calcio: “Abbiamo fatto secondo me una buonissima partita, contando le differenze che ci sono di organico e di qualità tra le due squadre: una è una squadra che si deve salvare, noi, e una è una squadra molto forte che credo alla fine vincerà il campionato. Noi dovevamo fare questo tipo di partita, penso che l’abbiamo fatta abbastanza bene perché nonostante tanto predominio parate Celeste non ne ha fatte”.

Un Progresso che è riuscito ad imbrigliare a lunghi tratti la manovra della capolista. “Con i ragazzi avevamo detto che li dovevamo far giocare poco e farli giocare male, ed eventualmente poi in ripartenza negli spazi andare a capitalizzare. Ecco, forse in quello abbiamo patito un po’, ci si è fatto male Salvatori in rifinitura, che è un giocatore che nelle ripartenze è importante, però non è un alibi: io sono qua da tre partite, mi prendo questo punto e questa prestazione e andiamo avanti”.

Con quelli di oggi sono 16 (su 19) i punti conquistati dal Progresso in casa. “Sì, anche se in queste categorie casa e fuori, a parte Rimini e Ravenna, negli altri campi non è che giochi fuori casa. Quindi dovremo crescere, lavorare e migliorarci per andare a fare qualche punto anche in trasferta”.

Sul gol fantasma di Tomassini. “Gol del Rimini e rigore netto per il Progresso nel primo tempo. Questi sono gli episodi che secondo me fanno il paio della partita. Gol del Rimini, dalla mia postazione, però anche rigore netto su D’Amuri alla fine del primo tempo”.

Con Simone Tomassini, attaccante del Rimini F.C., partiamo proprio dal suo gol non convalidato nonostante la sfera fosse entrata in maniera evidente. “Era un metro dentro, però a quanto pare solo loro non l’hanno visto, quindi niente, capita! Purtroppo è capitato a noi, niente, fa male e basta”.

C’è tanta rabbia. “Sicuramente era una partita che noi dovevamo vincere, ci serviva vincerla, avevamo trovato anche l’episodio su un campo comunque difficoltoso perché è molto difficile la superficie su cui giocare, loro hanno fatto la loro partita, nel senso che sono venuti qui per pareggiarla, ci sono riusciti grazie soprattutto, penso, alla mano dei direttori, però tanto fa parte del calcio. Ce la portiamo a casa, pensiamo subito a domenica, a quello che dobbiamo fare, e magari ci servirà anche per sbollire il nervoso”.

Una gara comunque complicata per il Rimini, che è riuscito a rendersi veramente pericoloso con una certa continuità solo nell’ultimo quarto d’ora. “Comunque il pallino del gioco l’abbiamo tenuto anche nel primo tempo, dopo abbiamo giocatori molto tecnici ai quali in campi dove servono 3-4 tocchi per fare il primo stop in velocità magari riesce qualcosina in meno, ma comunque hanno fatto la loro partita. Dopo, portando più densità in una zona del campo dove crei sempre pericolosità, è logico che andavano in difficoltà. Avevamo trovato l’episodio, forse secondo me c’era anche un mezzo rigore su di me perché in quel momento basta una piccola tirata all’indietro che dentro l’area ti buttano giù. Avevamo trovato tutto, però non è che sempre puoi andare in trasferta e trovare 6-7-8 occasioni da gol. Eravamo riusciti a fare la nostra partita, c’è stata rovinata”.

Ancora sulla trattenuta subita in area. “Lì basta poco per sbilanciarmi perché già ero mezzo girato, lui mi ha tirato un po’ indietro, è stato furbo lui, l’arbitro forse ha pareggiato un po’ l’episodio del primo tempo con protagonista Kevin (Haveri, il riferimento è all’entrata su D’Amuri, ndr), che comunque era un po’ dubbio. Se ha usato questa linea, questo metro, ci poteva stare. Non ci poteva stare non vedere il gol perché era anche vicino lui. Mi sono girato ed era lì. Non so come abbia fatto, è stata un po’ strana come cosa. Non l’ha fatto sicuramente volutamente però a noi pesa parecchio”. 

Anche perché il Ravenna si è fatto sotto. “Comunque è sempre stato così dall’inizio dell’anno, non è che sei andato sopra di 20 punti, poi li hai persi tutti. Si decide domenica dopo domenica, ognuno farà il suo percorso. Due squadre che stanno facendo un percorso del genere, io credo che alla fine dell’anno uno stringerà la mano alla più forte, perché credo siano due ruolini di marcia clamorosi, c’è poco da dire”.

Si sente pienamente recuperato adesso? “Sicuramente devo riprendere qualcosa a livello fisico perché ho passato un periodo con qualche infortunio, però sto riprendendo e cercherò di riprendere al massimo il prima possibile”.

Andrei Tanasa, centrocampista e capitano del Rimini F.C.: “Una partita complicata, lo sapevamo, l’avevamo preparata così. Una partita a senso unico, che sarebbe stata decisa dagli episodi, un episodio ce l’hanno tolto, però purtroppo non possiamo piangerci addosso perché mancano tante partite e noi dobbiamo sempre alzare l’asticella e continuare a macinare”.

Non siete riusciti a creare la consueta mole di occasioni, soprattutto se paragoniamo la gara odierna con il derby con il Forlì di sabato scorso. “Anche l’ambiente era diverso, e il campo non ci aiutava. Però, come mi ripeto sempre, non bisogna avere alibi. Avremmo dovuto risolvere in qualche altra maniera, purtroppo loro si abbassavano troppo, ci facevano arrivare fino alla trequarti poi si chiudevano là. Lanciavano tutti i palloni. Però è andata così. Bisogna guardare tutte le altre partite e andare avanti”.

Sul gol fantasma di Tomassini. “Clamoroso. Penso parli da sé, non ha neanche senso starci su perché è una cosa clamorosa. Non ce l’hanno dato. Non possiamo far niente. Bisogna alzare la testa e andare avanti”.

Continua il derby a distanza con il Ravenna. “Mancano tantissime partite, il percorso è lungo, è duro. Bisogna tenere duro, però non possiamo farci abbattere da questo solo punto. Bisogna guardare avanti e con entusiasmo alla prossima partita, che sarà tra pochi giorni”.

Domenica la Sammaurese. “Sarà un derby sentito. Però noi adesso dobbiamo guardare a noi stessi perché qualsiasi squadra arriva, qualsiasi squadra affrontiamo, bisogna dare il massimo e portare a casa i tre punti in qualsiasi modo”.

Antonio Ferrara, attaccante del Rimini F.C.: “Subire un “torto” fa male perché in un modo o nell’altro eravamo riusciti a sbloccare una partita difficile, perché in trasferta su un campo del genere non è mai facile venire qui e fare tre gol. Però fa male perché alla fine avevamo trovato un gol clamoroso e non c’è stato convalidato. Io sono entrato: il mister mi aveva chiesto di provare a creare superiorità numerica, ed è quello che ho provato a fare. Non era facile perché loro si sono abbassati molto, gli spazi erano pochi, abbiamo provato a mettere qualche pallone in mezzo, però il gol lo avevamo trovato, se poi non viene convalidato più di quello non possiamo fare”.

L’ultimo quarto d’ora è stata la parte migliore del match. “Io anche nel primo tempo ho visto in miei compagni per il 90% del tempo nella loro metà campo, loro sono scesi una volta, nella quale hanno protestato per un rigore che onestamente non so se ci fosse o meno. Però la partita l’abbiamo fatta. Sapevamo che ci avrebbero aspettati bassi, abbiamo avuto anche pazienza nel girarla magari una volta in più. Poi è normale che più passa il tempo più ti fai prendere dalla voglia di vincerla, di portarla a casa, nel momento in cui siamo passati a due punte scodellavamo più palle al centro”.

Il Ravenna ha accorciato in classifica. “Il Ravenna ne ha approfittato. Noi guardiamo a noi, certo sarebbe stato meglio vincere, ma non è sempre facile andare fuori casa e vincere. Noi pensiamo a noi, continuiamo a lavorare come abbiamo sempre fatto, siamo sicuri di quello che possiamo fare e dare in settimana. Fino a quando saremo davanti saranno loro che guarderanno noi”.

Quant’è la rabbia per com’è arrivato questo 0-0? “La rabbia è tanta perché ti viene annullato un gol regolare al 40′ della ripresa, sarebbe stato un altro finale di partita. Però deve essere uno stimolo in più, deve essere trasformato in rabbia positiva e già da domenica torniamo in casa e dobbiamo macinare punti su punti da qua alla fine”.