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Allarme siccità

Il 2021 è il quarto anno più "secco" dal 1961. Montini: monitoriamo

di Redazione   
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mar 1 feb 2022 19:35
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Il 2021, in base ai dati Arpae, è stato il quarto anno più secco dal 1961, dopo il 1988, il 1983 e il 2011. Un anno caratterizzato da una persistente siccità, in cui si è assistito a una situazione meteoclimatica meno calda rispetto agli anni precedenti, con un indice di temperatura media annuale regionale pari a 13° ma, allo stesso tempo, una riduzione generale delle piogge, con una media regionale di 659 mm. Secondo alcuni dati raccolti dall’amministrazione comunale riminese, il 25 gennaio 2022, inoltre, per quanto riguarda la diga di Ridracoli, è stata registrata una quota di 550 metri sul livello del mare, corrispondente a un volume d’acqua di 26.200.000 mc. Nel 2021, nello stesso periodo, la quota era invece di 557,43, pari a un volume di 33.2000.000 mc. Questo significa che quest’anno il livello è inferiore a quello dello scorso anno, ma è stato raggiunto 1 milione di mc in più rispetto alla media storica, che si aggira intorno ai 547 mc, ovvero pari a un volume di 25.200.000 mc.

Come ogni anno, monitoriamo con grande attenzione l’evolversi della situazione di siccità che colpisce il territorio regionale, in modo tale da predisporre e mettere in campo tutti gli strumenti utili per prevenire e arginare le criticità – dichiara l’Assessora all’Ambiente del Comune di Rimini Anna Montini -. L’obiettivo principale è quello di monitorare le eventuali conseguenze, con interventi mirati e strutturali che puntano a riequilibrare l’ecosistema. In particolare, le faide del conoide del Marecchia rappresentano un elemento importante per circoscrivere i periodi di carenza idrica durante i mesi più caldi. Proprio per questo siamo in costante contatto con la Provincia di Rimini, la Regione Emilia-Romagna e i soggetti competenti in materia per tenere sotto controllo la problematica e per collaborare nella pianificazione di risposte efficaci”.