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sabato 28 maggio 2022
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Basket Serie B

Aurora Basket Jesi-RBR il pregara di coach Mattia Ferrari e Francesco Bedetti

In foto: (Foto Nicola de Luigi)
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 19 feb 2022 13:32 ~ ultimo agg. 20 feb 15:57
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Continua il tour de force di RivieraBanca Basket Rimini, di scena domenica (palla a due alle 18:00) al PalaTriccoli per la sfida con l’Aurora Basket Jesi.

La partita sarà trasmessa su Icaro TV (canale 91) domenica alle 20:35.

La vigilia di coach di RBR, Mattia Ferrari, e dell’ala biancorossa Francesco Bedetti.

Coach, per via del calendario avete incrociato Jesi meno di venti giorni fa. Pensa comunque che troverete una squadra ed una partita diverse?
“Penso di sì perché la differenza tra giocare in casa o fuori è evidente per qualsiasi squadra, il campo di Jesi è da sempre molto difficile. Bisogna vedere che Rimini metteremo in campo, veniamo da una partita sicuramente non brillante e nessuno di noi è contento di questa cosa. In questi pochi giorni abbiamo rivisto gli errori più evidenti, ne ne abbiamo parlato e ci siamo allenati. Al di là della Jesi che vedremo in campo, noi speriamo di avere la versione più solida ed arrabbiata di Rimini.”

Francesco, come avete reagito di squadra alla sconfitta di mercoledì nel ritorno agli allenamenti?
“Nessuno di noi ha dormito, siamo molto arrabbiati e dispiaciuti. Siamo comunque persone che questo campionato l’hanno già fatto e sappiamo che questi passaggi a vuoto possono succedere, è un peccato averlo fatto in casa e contro una squadra come Ancona. In questo caso penso sia una fortuna tornare a giocare subito, bisogna essere consapevoli del fatto che può succedere però anche imparare da quello che è successo e fare un salto di qualità in vista delle partite più importanti.”

Coach, qual è la situazione per quanto riguarda gli infortunati?
“Il recupero di Rivali è ormai al cento percento, il problema è la condizione perché dopo 15 giorni senza pallacanestro ha fatto due allenamenti e l’abbiamo messo in campo perché potevamo farlo, ma ovviamente non era il miglior Rivali; adesso ha nelle gambe più allenamenti e sono convinto che la sua condizione stia salendo. Non ci sarà ancora Saccaggi, ma siamo vicinissimi al recupero pieno: non vogliamo correre alcun tipo di rischio, il percorso è mirato per farlo ricominciare martedì al cento percento con la squadra. Ieri abbiamo avuto un problema con Mladenov, un risentimento muscolare: è stato valutato subito sia da Diego Bartolini che da Filippo Saulle e stamattina verrà rivalutato. Decideremo probabilmente a ridosso della partita se riuscirà a darci una mano qualche minuto o se non vorremo rischiare di farlo giocare una partita compromettendo le successive. Al momento stiamo pensando la partita con i giocatori che effettivamente sono sani e danno garanzie di performance senza alcun rischio fisico.”

Francesco, che effetto vi farà tornare a giocare in trasferta dopo cinque gare casalinghe consecutive? Pensa che, salvo ulteriori rinvii e recuperi Covid, il fatto di tornare a giocare domenica dopo domenica aiuterà il vostro modo di lavorare?
“Le partite ravvicinate sono servite come allenamento per i playoff dove si giocherà ogni 2-3 giorni: è sicuramente una situazione stressante, però ci dobbiamo fare i conti perché questa è la formula del campionato. A me piace giocare fuori casa, però noi siamo il Flaminio e siamo Rimini quindi giocare in casa è sempre eccezionale: in queste cinque partite i tifosi sono stati super e si sono fatti sentire sempre, anche nei momenti di difficoltà come contro Ancona. Adesso pensiamo a Jesi poi la prossima torneremo in casa, speriamo che il pubblico faccia ancora di più il suo dovere.”

Coach, parliamo dell’U19 Eccellenza RBR/Santarcangelo che allena insieme a Simone Brugè. La doppia vittoria esterna contro Fortitudo e Virtus nel giro di una settimana, ed il primato in classifica, testimoniano ulteriormente il grande lavoro sin qui svolto.
“In questo caso è una cosa condivisa: la squadra U19 si allena per definizione poco perché i ragazzi sono divisi tra serie B Rimini e serie C Silver Santarcangelo, noi li mettiamo insieme per fare qualche allenamento e le partite. In settimana abbiamo vinto al PalaDozza contro la Fortitudo e ieri sera contro la Virtus: è un momento che va condiviso. L’U19 è un campionato finale che chiude un ciclo giovanile e se ci arrivi competitivo vuol dire che hai fatto un ottimo percorso precedente: i ragazzi di Santarcangelo, cresciuti con Massimo Bernardi e Paolo Carasso, hanno una preparazione mentale di alto livello. Io devo solo metterli insieme con Simone Brugè, che sta facendo un grandissimo lavoro con questi ragazzi, e portarli alle partite: noi siamo il cappello di tutto un processo che c’è stato negli anni e continua ancora. Se è vero che Scarponi, Fabiani, Rossi, Carletti ed Amati lavorano con noi in serie B, è vero anche che giocatori come Buzzone, James e Mulazzani sono ottimi protagonisti in C Silver con Massimo Bernardi e stanno facendo un lavoro incredibile: questo si rivede nei minuti e nelle responsabilità in U19. La cosa vera è che questo è un buon momento per il nostro settore giovanile ed è un bell’esempio di un processo condiviso, tecnico ed organizzativo, tra Santarcangelo e Rimini: questa dovrebbe essere l’impostazione futura e lo sviluppo naturale che questo Club deve avere. I meriti vanno condivisi tra tantissime persone perché è un risultato dato da tutte le componenti tecniche del Club.”

Ufficio Stampa RivieraBanca Basket Rimini