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Ora aiutare la famiglia

Omicidio Misano. L'avv. Erbetta al sindaco: nessuna speculazione

In foto: i carabinieri sul luogo del delitto
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 14 gen 2022 11:24 ~ ultimo agg. 11:25
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Nessuna speculazione sul dramma di Nicola Donadio me solo la necessità di portare alla luce “un avvenimento increscioso che non dovrà più ripetersi”. Lo scrive l’avvocato Mario Erbetta in risposta al sindaco di Misano Fabrizio Piccioni (vedi notizia) dopo l’omicidio del 67enne avvenuto mercoledì mattina. Una tragedia che si poteva evitare, secondo Erbetta che aveva inviato nel luglio 2021 una lettera all’amministrazione per conto di Donadio nella quale si riferivano le minacce che la vittima aveva ricevuto dall’uomo che lo ha poi ucciso e dello stato di paura in cui viveva. “La lettera che l’Avv. Erbetta dice di avere inviato all’amministrazione comunale di Misano – aveva risposto il sindaco Piccioni – è una delle tante innumerevoli segnalazioni e richieste di aiuto che l’Amministrazione riceve quotidianamente. Nulla poteva far pensare alla tragedia e in ogni caso come Sindaco non avrei avuto alcun potere di intervenire fin tanto che la Magistratura non avesse compiuto tutti gli accertamenti necessari“.

Le formule dubitative utilizzate nel comunicato dal Sindaco sull’invio della lettera sono fuori luogo e non veritiere” precisa l’avvocato citando data e ora dell’invio della Pec. “Nella lettera – aggiunge – veniva allegata la querela del sig. Donadio e nel testo veniva evidenziato il terrore in cui viveva lo stesso con la richiesta di poter spostare l’aggressore o di trovare una casa popolare per il sig. Donadio. Sentire il Sindaco dichiarare che tale lettera era una delle tante innumerevoli segnalazioni e richieste di aiuto che il Comune riceve e pertanto legittimare anche la sola mancata risposta alla stessa con tale giustificazione non è una cosa normale per un’amministrazione efficiente“.
Inoltre – prosegue Erbetta – giustificarsi che non vi sia mai stata una richiesta di appuntamento ne da parte del Donadio ne da parte mia sembra al di fuori della logica di una buona Pubblica Amministrazione. Infatti un’amministrazione che riceve una lettera di tale tenore da un’avvocato con una querela allegata ha il dovere minimo di almeno rispondere ed eventualmente richiedere spiegazioni ulteriori o un colloquio per capire meglio la situazione magari facendo anche sopralluoghi. Invece silenzio, un silenzio assordate alla luce poi dell’omicidio accaduto“. L’avvocato auspica che “tali situazioni non accadano più” e ci sia “maggiore accortezza verso il grido di aiuto dei cittadini bisognosi“. Da Erbetta arriva poi un appello al comune di Misano ad “aiutare la famiglia e i figli del sig. Donadio. Un atto dovuto alla memoria di un uomo buono, inascoltato” conclude.

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