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venerdì 17 dicembre

Tunisia e democrazia: seconda serata degli Incontri del Mediterraneo

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 14 dic 2021 09:43 ~ ultimo agg. 18 dic 14:27
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Fu proprio in Tunisia che cominciarono le proteste poi conosciute come “Primavere arabe”. Era il 17 dicembre del 2010, esattamente 11 anni, fa quando un fruttivendolo tunisino di 26 anni, Mohamed Bouazizi, si diede fuoco per protestare contro i continui maltrattamenti della polizia.

Morì pochi giorni dopo per le ustioni. La sua morte, però, diede inizio ad un effetto domino, ad una valanga che travolse tutto il mondo arabo.

Continua l’inchiesta e l’esplorazione degli Incontri del Mediterraneo su cosa sia rimasto oggi di quei giorni; sul modo in cui le proteste e i tentativi di soffocarle hanno cambiato il nord Africa e il medio oriente.

Dopo la prima serata, che si è concentrata sull’Egitto, uno dei paesi più importanti di tutta l’area mediterranea, ora il focus si sposta sulla Tunisia, dove tutto è cominciato. Una Tunisia ancora alla ricerca di se stessa.

In occasione dell’anniversario del sacrificio di Mohamed Bouazizi, la serata è dedicata all’attivista dei diritti umani Lina Ben Mhenni, blogger, marciatrice e dissidente politica, morta il 27 gennaio 2020 all’età di 36 anni per le complicazioni della malattia cronica.

La serata comincerà con la proiezione del documentario finalista al Premio Roberto Morrione 2021 sul giornalismo investigativo “La via del ritorno” (storia di un immigrato di ritorno) di Giovanni Culmone, Matteo Garavoglia e Youssef Hassan Holgado, tutor Francesca Mannocchi.

Giovanni Culmone è fotografo e filmmaker. Ha vinto l’ottava edizione del Premio Roberto Morrione con la video inchiesta “L’ordine naturale delle cose”.

Youssef Hassan Holgado, spagnolo di nascita e italiano di adozione, giornalista del quotidiano Domani, già collaboratore per Left e il Manifesto si occupa di esteri e diritti umani.

Matteo Garavoglia, reporter, vive e lavora come giornalista freelance a Tunisi.

A seguire si svolgerà la tavola rotonda con: Majdi Karbai, Giovanni Culmone e Youssef Hassan Holgado, e, in collegamento da Tunisi: Arianna Poletti e Matteo Garavoglia.

Arianna Poletti, reporter, vive e lavora come giornalista freelance in Tunisia, occupandosi di Maghreb per la stampa italiana e francofona. Ha vinto la nona edizione Premio Morrione con il podcast “Buco Nero”.

Majdi Karbai, deputato tunisino trentasettenne eletto alle ultime politiche del 2019 con la Corrente democratica (Attayar). Vive in Italia dal 2009, dove lavora per Save The Children.

Infine, tutto lo staff degli Incontri del Mediterraneo e dell’Associazione Michele Pulici che da vent’anni organizza le serate di approfondimento esprime la più viva felicitazione per la liberazione di Patrick Zaky, lo studente dell’università di Bologna incarcerato per 22 mesi e liberato – in attesa del processo – pochi giorni fa.

Proprio la prima serata dell’edizione 2021 degli Incontri, lo scorso martedì 30 novembre, era dedicata a Zaky e a Giulio Regeni.

L’incontro si svolgerà venerdì 17 dicembre alle 20.45 al Nuovo Cinema Africa, via Gramsci, 39, Riccione.

Accesso libero con Green Pass e mascherina

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