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Al teatro Galli

Rimini premia il suo associazionismo. La consegna del Sigismondo d'Oro

In foto: @Riccardo Gallini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
lun 20 dic 2021 19:20 ~ ultimo agg. 21 dic 13:15
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Si è svolta al teatro Galli di Rimini la cerimonia di Consegna dei Sigismondo d’Oro, con il saluto di fine anno del sindaco Sadegholvaad. Quest’anno il Sigismondo ha voluto riconoscere il valore dell’associazionismo cittadino premiandone due esperienze.

Una scelta che ha un evidente comun denominatore – spiega l’Amministrazione Comunale – l’impegno di cittadini e gruppi di cittadini che con la loro incessante attività pluriennale, hanno contribuito a migliorare la nostra comunità in termini ambientali, sociali, relazionali e culturali, superando ingiustificati ritardi e veri e propri tabù, ponendo nella giusta luce e dimensione problemi prima misconosciuti e credendo fermamente nell’apporto straordinario che può dare ogni persona al bene comune.

La cerimonia di consegna del riconoscimento è avvenuta questo pomeriggio al Teatro Galli. Per l’associazione “Rimini Autismo” ha ritirato il riconoscimento la presidente dell’associazione Alessandra Urbinati, per l’associazione “Basta merda in mare” il riconoscimento è stato ritirato dal presidente Luca Randi.


Motivazione del riconoscimento all’Associazione Rimini Autismo 

Per avere ideato, organizzato e continuamente accresciuto, un originale esempio di partecipazione civica e volontariato, incentrato sul valore della persona, sull’amore totale e sulla piena fiducia, donati alle famiglie dalle famiglie stesse;

Per avere contribuito a far crescere sul territorio una cultura sull’autismo, attraverso un coinvolgimento fatto di continue relazioni e iniziative, condotte con il solo fine di sostenere le capacità, l’integrazione, i diritti di tante ragazze e ragazzi;

Per avere sensibilizzato la Città e il territorio su un argomento ancora poco conosciuto e su un problema che spesso lasciava sole le famiglie ad affrontarlo, portando il tema su un piano di positiva concretezza, grazie a un prezioso spirito di comunità e di mutua solidarietà.

Motivazione del riconoscimento all’Associazione Basta Merda in Mare 
Per avere posto al centro della propria ‘ragione sociale’ l’urgenza del tema ambientale e della salute del mare, recuperandolo dalla marginalizzazione cui era stato sin lì costretto e facendolo diventare protagonista del dibattito pubblico;

Per avere avviato, in tempi pionieristici, un modello di partecipazione alimentato dalla coscienza civile e dall’amore per la Città, in relazione con la comunità e capace di individuare strade innovative per giungere all’obiettivo;

Per la scelta di continuare il proprio cammino, con lo stesso fine e con le medesime modalità informative e propositive, uscendo dai confini locali e quindi diventando punto di riferimento per una decisiva questione ambientale che riguarda l’Italia intera.

RIMINI AUTISMO

L’Associazione Rimini Autismo ODV nasce nel 2004, da un gruppo di genitori che vivono la condizione dell’autismo, ed ha come finalità principale quella di accogliere le famiglie di persone con autismo e di tutelarne i diritti.

L’Associazione ha lavorato fin dalla sua costituzione in grande sinergia con Ausl, Enti territoriali e Scuola, ponendosi al fianco delle famiglie, promuovendo progetti dedicati alla formazione e alla crescita psicoeducativa di bambini, adolescenti e adulti. Obiettivo comune di ogni attività è l’integrazione fra coetanei, nel rispetto delle reciproche differenze, proponendo lavori di gruppo, uscite, progetti operativi anche finalizzati all’inserimento lavorativo, che li vedano coinvolti attivamente ed indipendenti dalle proprie famiglie.

Tanti i progetti creati in rete con le Istituzioni fino ad oggi, con il supporto di personale educativo specializzato, progetti che hanno dato risposta ad un numero sempre crescente di bambini, ragazzi, adulti con autismo, ognuno considerato nella propria unicità e diversità.

L’Associazione organizza incontri e giornate formative sul tema dell’autismo, ed è stata invitata a portare la propria esperienza sia a livello nazionale che internazionale.

Nel 2014 è stata convocata in Senato per discutere sul Progetto di Legge in materia di Autismo e nel 2016 ha presentato a Bruxelles in Commissione Europea il progetto Autism Friendly Beach, vincitore di un Bando Europeo, progetto che ha proposto ed attuato un nuovo modello di ospitalità per persone con autismo, esportato in Spagna, Croazia e Cornovaglia e che vede coinvolti gli operatori turistici della riviera.

L’Associazione è presente sul territorio con vari progetti:

presso Villa del Bianco, struttura attorno a cui si sono unite e consolidate tante attività negli anni, si svolgono “Natale e Pasqua in Villa”, “Ricomincio da noi” e “Piccoli Passi”.

Le attività sono organizzate per età, autonomie e competenze, come il progetto “Arcobaleno” rivolto agli adolescenti, “Libera Uscita” che vede coinvolti ragazzi maggiorenni e “Codice Blu” dedicato alle famiglie con bambini da 0 a 10 anni.

Altri importanti progetti sono stati realizzati in sinergia con gli Enti pubblici e privati, come i due centri estivi Villa del Bianco e Estate a Palazzo, con personale altamente specializzato nell’autismo.

L’Associazione è altresì impegnata in progetti di inserimento lavorativo, al fine di realizzare i suoi obiettivi principali che sono

  • fare accoglienza, per le persone con autismo e le loro famiglie,

  • fare cultura, diffondendo sul territorio una conoscenza ed una nuova consapevolezza della condizione autistica,

  • creare occupazione, affinché i ragazzi con autismo possano, grazie alle loro speciali attitudini, portare il loro contributo e partecipare al bene sociale.


Basta Merda in Mare (BMIM) nasce come comitato in forma organizzata nei primi mesi del 2000 sulla spinta dell’attività del dr. Sergio Giordano, medico veterinario, che già da un decennio si occupava di questo problema. Attorno alla sua attività si è formato il gruppo che in questi anni ha portato avanti iniziative di denuncia, proposta e studio sulle possibili soluzioni del problema degli scarichi fognari a mare, e su altre tematiche ambientali. Sono stati parte attiva nella costituzione del Forum Ambiente della provincia di Rimini, di cui fanno parte, e da qualche anno hanno percorso anche una nuova strada: l’esportazione del modello. Si aprono gruppi BMIM fuori regione (Marche, Abruzzo, Salento).

Sin qui la vicenda per così dire ufficiale. Poi ci sono le parole. Che contano, sono tutto. Umberto Eco disse che il senso del titolo Il nome della rosa era che “le cose non esistono più e rimangono solo le parole”. Quella parola provocatoria ed esatta allo stesso tempo, spicca da subito nell’intestazione dell’associazione: merda.
Siamo nel 1995. A casa di Werther Casali che guida i radicali riminesi ci sono Ivan Innocenti, Simone Mariotti, Luca Randi, Carla Forcellini, Aldo Brunelli, Alessandro Rapone. È appena finita una campagna elettorale e il dottor Sergio Giordano è lì con un faldone, il suo mitico dossier stampa sulla merda in mare, allora composto da una cinquantina di articoli (oggi sono alcune migliaia, trasferiti nel sito dell’associazione). Coinvolge tutti e in quel pomeriggio si gettano i primi semi della storia dell’associazione. Quindi i fiori e i frutti: provocazioni, manifestazioni, libri, convegni, una mostra fotografica, analisi delle acque, concerti, comizi, e serate. Una storia raccontata anni fa anche in un docufilm diretto da Manuela Fabbri: Gli amici delle fogne.

Prima nasce il Comitato, che nel 2000 venne presentato alla città dai più giovani del gruppo, come Filippo Vignali e Silvia Rinaldini; poi, dal 2006, la trasformazione in associazione Onlus, che con la presidenza di Maria Cristina Gattei assumerà anche il ruolo di guida del volontariato Riminese.

Parte costituente del “Forum Rimini Venture”, Basta Merda in Mare porta all’interno dell’innovativo Piano Strategico di Rimini, sino a farla diventare una delle principali linee guida sposate e supportate dal Piano stesso, la filosofia ambientalista che ha sempre motivato i volontari dell’associazione: le fogne sono l’intestino di una città, il collo di bottiglia da cui tutto deve passare. Se strutturate a dovere impediscono l’urbanizzazione scriteriata e selvaggia che porta distruzione del verde e inquinamento. E se non si fanno investimenti importanti, non solo i liquami fognari continueranno a finire in mare, ma l’intera sostenibilità ambientale sarà pregiudicata.

Con questa mission, si arriva al 2010, una delle pietre miliari nella storia dell’associazione.  In rappresentanza del “Forum Ambiente della Provincia di Rimini”, Basta Merda in Mare chiede e ottiene, la convocazione di un consiglio comunale straordinario sulle fogne che mette in discussione l’intero impianto legislativo precedente e segna un nuovo inizio. Ma il futuro impiega poco ad arrivare. La nuova amministrazione comunale che si insedia nel 2011 assume con forza il tema ambientale, dal risanamento del mare al blocco della cementificazione, sino al cambio di passo nei rapporti con la stessa associazione Basta Merda in Mare.
Per l’Associazione inizia una fase di controllo, condivisione degli obiettivi e comunicazione degli stessi. Prende forma il PSBO, oramai quasi ultimato, uno dei maggiori progetti di risanamento fognario al mondo. E Rimini, prima della classe in Italia, sta ora facendo scuola a livello internazionale.

E la storia continua.