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Basket Serie B

RBR supera Senigallia 82-68, coach Ferrari: "Continuiamo a giocare a sprazzi"

In foto: (Foto Nicola de Luigi)
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 8 dic 2021 23:03
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RivieraBanca Basket Rimini contro la Goldengas Senigallia infila la quinta vittoria consecutiva (82-68 il finale, vedi notizia).

Le dichiarazioni del dopogara dell’allenatore di RBR, Mattia Ferrari.
“Continuiamo a giocare a sprazzi, non abbiamo da parte di tutti i giocatori lo stesso tipo di prestazione dal punto di vista mentale e siamo approssimativi, questo non è giustificabile. Non c’è nolontà, ma un approccio sbagliato alla gara e dal punto di vista mentale bisogna che cambiamo: magari avrò bisogno di prendermi delle responsabilità su determinate cose e che i giocatori siano un po’ più quadrati. L’approccio è stato buono stasera ed a Montegranaro, ma le partite durano 40′ ed i giocatori danno tutto contro di noi: quando rappresenti un club così importante bisogna fare diversamente ed avere un atteggiamento mentale ben preciso lungo tutta la partita anche perché le squadre contro di noi giocano in maniera speciale. Dobbiamo rispettare adeguatamente il nostro cliché di squadra forte, poi le partite si possono perdere ma la prestazione dev’essere diversa: negli ultimi quattro giorni abbiamo fatto due partite similari e questo non va bene, è una cosa su cui dobbiamo riflettere come staff e squadra per cercare di mettere insieme gli elementi per crescere maggiormente. Fermo restando che Senigallia ha giocato una partita importante dal punto di vista dell’energia, ci ha messo in difficoltà con zona, cambi e quintetti strani: ci sono sicuramente gli avversari, ma la nostra prestazione dev’essere migliore.”

È questo che chiederà ai suoi ragazzi per la partita di domenica in trasferta contro la NPC Rieti?
“Lo sanno già da soli, devono solo ricordarsi che se non si piegano le gambe o non si mostra il giusto body language la pallacanestro poi non arriva. Questo è uno sport tecnico su base atletica ed agonistica, se quest’ultima non c’è a spingere la prestazione atletica allora la parte tecnica da sola non serve; la parte agonistica nasce da un’applicazione mentale che dev’essere completamente diversa. Quando ho fatto il giro del campo ho ringraziato personalmente le persone perché il pubblico è stato bravissimo: ci ha incitato e non ha mai avuto un moto di disappunto, questo è importante. Alla squadra negli spogliatoi ho detto che dobbiamo ricordarci tutti, io in primis, che dobbiamo meritarci l’affetto dei tifosi: il pubblico ti spinge se vede qualcosa per cui ne valga la pena. Per adesso stiamo vincendo, ma dobbiamo cambiare questo trend e maturare da questo punto di vista.”

La dichiarazione del capitano di RBR, Tommaso Rinaldi.
“Ce la siamo complicati noi, l’errore più grave che si può fare in queste partite è cominciare male e noi non l’abbiamo fatto, però ancora andiamo ad ondate e questa è la cosa mentale su cui dobbiamo lavorare di più. Nel terzo quarto loro avevano già Varaschin e Gnecchi fuori, abbiamo preso quei 10-12 punti che dovevamo sicuramente aumentare, non ci siamo riusciti ma abbiamo comunque gestito la partita tranquillamente. Ancora ce n’è parecchio da lavorare.”

È solo una questione mentale o anche tecnica?
“Secondo me è più mentale che tecnica, le cose che dobbiamo fare le sappiamo chiaramente. Tassinari e Mladenov sono rientrati da poco, però la qualità dei giocatori che abbiamo è importante e fa sì che questo processo di maturazione non duri dei mesi. Bisogna stare lì sul pezzo ed essere abituati a non staccare, anche solo 5′, la spina perché basta poco con una squadra come Senigallia che oggettivamente soffriamo e si è visto anche stasera.”

Nonostante il percorso di crescita ancora in atto siamo a cinque vittorie consecutive. Vincere aiuta a vincere ed anche a lavorare con maggiore positività.
“Sicuramente parlare dopo una vittoria è molto più semplice, così come vincere giocando male è doppiamente importante. Siamo a cinque di fila ma domenica ci aspetta una partita tostissima a Rieti poi altre due contro Ancona e Jesi per finire l’anno, direi di continuare su quest’onda aggiustando le piccole cose.”

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