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Aumentano timori

Variante sudafricana. Il ministero alle Regioni: rafforzare il tracciamento

In foto: repertorio
di Redazione   
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sab 27 nov 2021 12:19
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La variante sudafricana, ribattezzata Omicron dall’Oms e giudicata preoccupante, porta il Governo a chiedere maggiore attenzione alle Regioni. Una circolare, firmata dal direttore alla prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, raccomanda infatti di rafforzare e monitorare le attività di tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori provenienti da Paesi con diffusione della variante Omicron e loro contatti o in caso di focolai caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi e applicare tempestivamente e scrupolosamente le misure per la quarantena e l’isolamento già previste per la variante Delta. Il timore è che “l’elevato numero di mutazioni della proteina spike possa portare a un cambiamento significativo delle proprietà antigeniche del virus – si legge nella circolare -, ma finora non sono state effettuate caratterizzazioni virologiche e non ci sono prove di modificazioni nella trasmissibilità, nella gravità dell’infezione, o nella potenziale evasione della risposta immunitaria”. Dopo il primo caso di variante sudafricana rilevato in Belgio, oggi arriva notizia di un rilevamento anche in Germania.
Intanto l’Istituto Superiore di Sanità, nel suo report sull’andamento epidemiologico in Italia, evidenzia come resti alto il livello di protezione da parte del vaccino contro la malattia grave da Covid: nell’ultimo mese il tasso di terapie intensive nei non vaccinati è a 6,7 per centomila, mentre nei vaccinati da meno di sei mesi è a 0,54 per centomila. “Dopo sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale, scende dal 72% al 40% l’efficacia nel prevenire qualsiasi diagnosi sintomatica o asintomatica di COVID rispetto ai non vaccinati” ma resta alta l’efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa. L’ISS rileva poi nell’ultima settimana un aumento dell’incidenza in particolare nella popolazione under 12 anni. Il 51% dei casi in età scolare è diagnosticato nella fascia 6-11 anni.

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