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già fermato per lo stesso reato

"Ti taglio la gola e ti do fuoco". Padre costretto a far arrestare il figlio

In foto: dal web
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
sab 27 nov 2021 10:55 ~ ultimo agg. 28 nov 09:41
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Era arrivato a minacciare il padre dicendogliti taglio la gola e ti do fuoco” e cospargendo di alcol alcuni mobili di casa. Un episodio di violenza purtroppo non isolato che ha portato il genitore a rivolgersi ai carabinieri della stazione di Riccione. I militari, dopo una rapida indagine, hanno così arrestato il figlio 47enne con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

L’uomo era da poco tornato a vivere nell’abitazione attigua a quella del padre 72enne, dopo un periodo trascorso in comunità a seguito di un arresto nella primavera del 2020 per il medesimo reato. Dopo primi giorni di calma apparente, il 47enne ha però ricominciato ad assumere atteggiamenti vessatori nei confronti del genitore, offendendolo ed umiliandolo di continuo, arrivando a colpirlo con schiaffi e spintoni. Ormai all’ordine del giorno anche le minacce di morte.

In una occasione, come detto, in preda ad uno dei suoi raptus, aveva minacciato il genitore di ucciderlo: “Ti taglio la gola e ti do fuoco”. Poi aveva cosparso i mobili di casa di alcol per dimostrare che non stava scherzando. Ma non solo: il 47enne era arrivato a lanciare sassi contro le finestre dell’abitazione del padre e a danneggiare alcune strutture nello stabilimento balneare di famiglia. Tutto, riportano i carabinieri, scaturito da un odio inspiegabile che ha costretto il padre a rivolgersi ancora alle forze dell’ordine. I militari hanno fatto pervenire in tempi rapido una dettagliata relazione sul tavolo del pubblico ministero, che ha concesso il nulla osta per arrestare nuovamente il figlio violento, ora in carcere.

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