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Invariati i focolai a scuola

Report Ausl Romagna: contagio sempre in calo. Attenzione a influenza stagionale

In foto: repertorio
di Maurizio Ceccarini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 13 ott 2021 15:56 ~ ultimo agg. 14 ott 12:35
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Ancora in contrazione la diffusione del contagio nel territorio romagnolo, per la sesta settimana consecutiva. Lo rileva il report dell’Ausl Romagna per il periodo 4-10 ottobre. Nella settimana di riferimento in Romagna si sono registrate 577 positività, 52 in meno sulla settimana precedente, su un totale di 26.259 tamponi.
Per quanto riguarda i ricoveri, la Romagna è nel livello verde 2. In totale sono ricoverati 57 pazienti, di cui 10 in terapia intensiva.

La provincia di Rimini ha registrato 133 nuovi casi, rispetto ai 142 della settimana precedente, mentre i casi attivi sono scesi da 389 a 308. Nessun decesso, il totale resta a 1.099. Stabile il numero delle classi in quarantena, otto.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, la percentuale di chi ha ricevuto almeno una dose in provincia è del 77%, rispetto a una media romagnola dell’80%. La copertura con cicli completi è del 72%, rispetto a una media del 77.

Sono 168 gli operatori dell’Ausl Romagna sospesi per inottemperanza all’obbligo vaccinale: 12 nel settore dirigenza, 146 in comparto e 20 selezionati.

I casi comune per comune:

Le classi in quarantena:

Il direttore sanitario dell’Ausl Romagna pone la questione dell’arrivo della normale influenza nelle prossime settimane: “Anche questa settimana assistiamo ad un calo in termini assoluti delle positività, anche se in modo disomogeneo fra i territori. Un trend che persiste già da sei settimane consecutive e conferma l’importanza dei buoni risultati ottenuti per quanto riguarda la copertura vaccinale. Ma, allo stesso modo, questi dati ci dicono che il virus sta ancora circolando e che non dobbiamo in alcun modo abbassare la guardia. Vanno mantenute le misure di igiene e protezione individuale e intensificata l’adesione vaccinale. La campagna di somministrazione della terza dose è già partita per le fasce più deboli e a fine mese partirà anche la somministrazione del vaccino contro l’influenza. Sappiamo tutti che i mesi invernali che ci attendono vedranno una co-circolazione del virus influenzale e Sars Cov2. Un mix che potrebbe produrre un aumento di accessi al Pronto Soccorso e soprattutto complicare la diagnosi, visto che la sintomatologia respiratoria soprattutto in età adulta è sovrapponibile sia per la Covid che per l’influenza. A breve usciremo con le informazioni anche sulla campagna antinfluenzale, ribadiamo l’importanza che i cittadini ai quali è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale aderiscano. Pertanto ritengo che la vaccinazione dovrà diventare una consuetudine per i prossimi anni, in attesa di “eradicare” il virus”.

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