Indietro
menu
I fatti del 2014

Invasione del cantiere TRC. Il sindaco Tosi condannato per un capo su sei

In foto: la Tosi nella visita "incriminata" sul cantiere TRC
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 21 ott 2021 18:20 ~ ultimo agg. 22 ott 13:36
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Il giudice di primo grado del Tribunale di Rimini ha assolto il sindaco di Riccione Renata Tosi per cinque capi di imputazione su sei, infliggendo una multa di cinquemila euro al posto di una condanna a 20 giorni con pena sospesa. E’ la sentenza per i fatti di via Portovenere del giugno 2014 quando la Tosi, appena eletta sindaco, si recò sul posto affiancando altri cittadini che avevano invaso il cantiere del TRC portando al momentaneo blocco dei lavori. E’ stata riconosciuta colpevole del reato di interruzione di pubblico servizio. Tra le altre accuse c’erano danneggiamento e abuso d’ufficio.

Così commenta la sentenza il sindaco Tosi: “Fin dall’inizio del mio impegno in politica e ancora di più la prima volta in cui sono stata eletta sindaco di Riccione, ho pensato che i cittadini debbano essere ascoltati. Una comunità conosce le esigenze del territorio e le decisioni non possono essere calate dall’alto con la forza del più forte, usando la prepotenza dei milioni o con la spavalderia di chi è sempre stato abituato a comandare. Pensavo questo anche quel giorno di 7 anni fa, quando da neo sindaco di Riccione (ero stata eletta solo pochi giorni prima) mi chiamarono sul cantiere del Trc. Le sentenze dei giudici non si commentano, si accettano. Oggi accetto con serietà ciò che ha deciso il giudice di primo grado del Tribunale di Rimini che mi ha assolto per 5 capi di imputazione su 6, infliggendomi una multa di 5 mila euro al posto di una condanna a 20 giorni, pena sospesa. Le questioni di diritto vanno lasciate ai giuristi, ma la questione Trc è anche altro. Dopo sette anni non posso certo tirare un sospiro di sollievo, perché le preoccupazioni che mi animavano allora rimangono un punto fermo delle mie scelte politiche. Ciò che mi ha guidato è stato l’amore e il bene per la mia città. Per Riccione il Trc, così come lo si è fatto, non è un’opera adeguata, è un tracciato che deturpa la città e non risolve la maggior parte dei problemi legati alla mobilità, in estate come in inverno. Dopo sette anni da quel cantiere è arrivata la mia condanna, ma ancora si attende il collaudo del Trc. Per la propria città e per le persone che la vivono bisogna sempre pretendere il meglio e in coscienza posso solo dire di aver voluto oltremodo questo per Riccione”.  

Notizie correlate
Nessuna notizia correlata.