Indietro
menu
l'incidente in centro

I familiari del 78enne caduto in piazza: "E' ancora in coma, non sappiamo come si risveglierà"

In foto: la nuova piazza Malatesta quando non era stata ancora recintata del tutto
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 1 ott 2021 15:34 ~ ultimo agg. 2 ott 13:00
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

E’ ancora in coma profondo Attilio Gambetti, il 78enne caduto rovinosamente a terra, martedì sera, da uno scalino della nuova piazza Malatesta mentre era in sella alla sua bici. Nell’impatto ha riportato la frattura composta della base dell’epistrofeo e una frattura composta della porzione posteriore dell’atlante, in parole povere si è “rotto l’osso del collo”. I medici del 118, intervenuti sul posto, lo hanno rianimato a lungo. Attilio era senza battito e sono state necessarie quattro fiale di adrenalina. All’ultimo tentativo il suo cuore ha ripreso a battere. Il 78enne, che è rimasto diversi minuti senza ossigeno, si è aggrappato alla vita con tutte le sue forze. I medici dell’ospedale Infermi però non sanno dire se, come e quando si risveglierà. La situazione appare ancora critica.

I familiari intanto sperano che possa tornare l’uomo di sempre, “attivo, impegnato anche nella sua attività di manutentore dei sentieri del Cai. Ha un fisico tonico e forte, basti pensare che fino a poche ore prima dell’incidente era a raccogliere i funghi. Qualcuno sui social ha cercato di farlo passare per un vecchio rimbambito, ma il nostro Attilio è l’esatto opposto“.

L’esatta dinamica dell’incidente è ancora al vaglio della polizia Locale. Attilio potrebbe essere stato vittima di un malore, anche se la famiglia esclude abbia avuto un infarto, oppure potrebbe non aver visto il gradone più alto: “Al momento non vogliamo entrare in polemiche di alcun tipo – dicono i famigliari -, la cosa che ci preme di più è la salute di Attilio. Crediamo, però, che lasciare un gradone così esposto, con una scarsa illuminazione e senza transennamento (le recinzioni sono state apposte l’indomani all’intera area, ma il Comune ha fatto sapere che non c’entrano con quanto accaduto, ndr) sia un rischio per tutti”.

I familiari parlano di una pericolosità oggettiva, come dimostrerebbero i due incidenti avvenuti nello stesso giorno (quella mattina era caduto nello stesso punto un anziano con difficoltà motorie che utilizzava un deambulatore), ma ripetono che allo stato attuale i loro pensieri sono rivolti esclusivamente ad Attilio: A noi interessa solo che possa riprendersi, tutto il resto passa in secondo piano“.

Notizie correlate