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l'intervento dell'ex sindaco

Gnassi e il processo Aeradria: "Soffro da 9 anni, ma non perdo la speranza"

In foto: l'ex sindaco di Rimini, Andrea Gnassi
di Redazione   
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mer 6 ott 2021 16:59 ~ ultimo agg. 19:40
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Si sarebbe aspettato una richiesta di assoluzione da parte dell’accusa, invece Andrea Gnassi è costretto a incassare quello che lui considera l’ennesimo sfregio di una vicenda che gli ha provocato “ferite laceranti”

E’ lo stesso ex sindaco di Rimini a spiegare cosa prova: “Dieci anni trascorsi dal ‘fatto’: una lettera redatta dagli uffici e risalente al dicembre dell’anno 2011 che oggi, secondo la stessa Procura, non è più di ‘patronage’, ma derubricata con nuova interpretazione – dice -. Vicenda giudiziaria che ha già subito dibattito e processo, politico e mediatico per quasi nove anni, che ha impattato sulla vita delle persone (me compreso) in maniera dura e sofferta. Si confidava che anche su tale punto rimasto, dopo tutti i dieci proscioglimenti precedenti, alla luce delle plurime risultanze orali e documentali, si pervenisse anche da parte dell’accusa ad una diversa richiesta da quella formulata (un anno e quattro mesi di reclusione, ndr), per l’assoluta correttezza e trasparenza del mio operato“.

Gnassi, però, non perde l’ottimismo e confida ancora in un’assoluzione che in ogni caso non cancellerebbe le sofferenze di questi ultimi 9 anni: “L’attesa è fiduciosa – conclude – ma restano ferite comunque laceranti che non si leniscono anche considerandole connesse, come ormai e purtroppo tutti dicono, all’esposto e vulnerabile mestiere di sindaco”.

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