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Strada rischiosa

Via Celli a Viserba. Nucci (Noi amiamo Rimini): che fine ha fatto l'ordinanza?

In foto: camion in via Celli
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 21 set 2021 16:10
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Alessio Nucci, candidato al consiglio comunale nella Lista “Noi Amiamo Rimini” per Enzo Ceccarelli Sindaco, interviene sulla situazione di via Celli a Viserba.

“Come può una delibera che attesta lo stato di grave pericolosità di una strada e che ne dispone il senso unico – chiede Nucci – essere revocata da un dirigente del comune di Rimini senza adeguata motivazione? Me lo stanno chiedendo i residenti di via Celli, nell’entroterra di Viserba, da anni impegnati nella battaglia per mettere in sicurezza una strada che giornalmente viene percorsa da decine di autocarri che raggiungono l’isola ecologica di Hera?”.

Una strada critica per diversi motivi: “Numerosi gli incidenti negli anni, più o meno gravi, pesante il disagio vissuto dai residenti, sia per il rumore che per le vibrazioni provocate dagli autocarri, sia per i miasmi provocati dal percolato colante dagli stessi quando sono in immissione sulla statale Adriatica”.

Poi il 5 giugno “finalmente viene emessa un’ordinanza che prevede il transito a senso unico in direzione monte-mare della via Celli. Poi, dopo un incontro tra l’assessore alla mobilità Roberta Frisoni, l’assessore ai lavori pubblici Jamil Saadegholvaad e alcuni residenti della via, l’ordinanza viene revocata il 10 luglio 2020, 35 giorni dopo, con non ben specificate motivazioni”.

Quando di recente anche da un responsabile della Polizia Municipale, aggiunge Nucci, è arrivata la proposta di istituire il senso unico in direzione monte-mare. “Perché non si è provveduto almeno, come chiedono da tempo i cittadini, ad istituire il limite dei 30 km/h e ad installare dei dossi per rallentare la velocità degli autoveicoli? La decisione è tecnica o politica? E se dovesse succedere qualcosa di grave chi ne risponderebbe? Chiedo all’assessore Sadegholvaad e all’assessore Frisoni di spiegare, non tanto a me ma ai cittadini che vivono ogni giorno una situazione di estremo pericolo, le reali motivazioni della revoca di un’ordinanza sacrosanta che metteva in sicurezza la via”.

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