Indietro
menu
Verso il voto a Rimini

Sicurezza. Raffaelli (Lega): Sadegholvaad fatica a riconoscere responsabilità Pd

In foto: Elena Raffaelli
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 14 set 2021 15:01 ~ ultimo agg. 15:12
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

L’episodio di cronaca avvenuto sabato, ha riacceso il dibattito politico sul tema della sicurezza a Rimini. Alle dichiarazioni ieri del candidato sindaco e assessore Jamil Sadegholvaad (vedi notizia) arriva oggi la dura replica dell’onorevole della Lega Elena Raffaelli. “Sadegholvaad è in grave difficoltà – scrive la responsabile provinciale del Carroccio –. Non lasciano dubbi, infatti, le dichiarazioni rilasciate in un comunicato dove il candidato PD scansa le proprie responsabilità da assessore alla sicurezza, parlando genericamente di ‘polveroni’ e scaricando la mancata soluzione dei problemi su soggetti indefiniti come l’Italia e l’Europa. Eh, no, caro Jamil, qui le responsabilità delle scelte politiche in materia di sicurezza e di immigrazione irregolare sono chiare sia a livello governativo che a livello locale e recano la targa del Pd e del centrosinistra”.
Se Rimini – prosegue la Raffaelli – è stata ripetutamente (anche nel 2020) ai primi posti tra le città più insicure del Paese, nonostante la grande professionalità delle Forze dell’Ordine, qualche responsabilità la Giunta Gnassi dovrà assumersela. Ogni volta che la Lega ha sollecitato più attenzione sulla sicurezza l’avete beffeggiata. Ogni volta che si chiedeva più controllo del territorio e verifiche sulle presenze di migranti illegali ci avete deriso. Il Pd, a livello locale e nazionale, ha sconsideratamente preteso la cancellazione dei ‘decreti sicurezza’ del governo gialloverde. Pd e sinistra hanno sostenuto la politica dei ‘porti aperti’ a tutti, in contrasto perfino con le linee guida europee, e stanno tuttora caldeggiando la linea lassa dell’attuale ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Nulla importa se il sistema di accoglienza dei migranti illegali va in tilt. Nulla importa se dal primo gennaio al 13 settembre 2021 sono sbarcati 41.204 soggetti, contro i 5.856 del 2019, quando era ministro Matteo Salvini. Nessun dubbio del Pd se sia corretto o meno l’approccio dell’attuale ministro sull’immigrazione irregolare o sulla sicurezza anche a fronte dei dinieghi sull’invio di un maggior numero di rinforzi per l’ordine pubblico sollecitato dai comuni della riviera.”

Per la Raffaelli è “facile oggi scaricare ritardi e inadempienze sul sistema burocratico, ma ci chiediamo quali azioni abbia intrapreso il centro-sinistra su questo fronte, visto che amministra da sempre questa città e questa regione ed è al governo, con poche parentesi, da quasi un ventennio. Non c’è quindi alcuna polemica ‘stravista, strasentita, stramiope’. Qui di miope c’è solo il Pd che ha imposto al Paese linee di azione perdenti e sbagliate, fregandosene delle ricadute sui territori e della sicurezza delle comunità sotto la spinta di un ‘buonismo’ spesso interessato, non dimentichiamoci, infatti, di quante associazioni e cooperative hanno lucrato in questi anni sull’accoglienza.” conclude.

Notizie correlate