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I casi comune per comune

Report settimanale Ausl Romagna. Contagi e ricoveri ancora in calo

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 22 set 2021 16:19 ~ ultimo agg. 23 set 11:16
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1Nella settimana 13-19 settembre nel territorio dell’Ausl Romagna sono stati eseguiti 23.780 tamponi (molecolari e antigenici) registrando 709 nuovi casi positivi con una percentuale del 3.0%, superiore alla media regionale ma in calo rispetto al 3,9. Per la seconda settimana si registra un calo dei nuovi casi sia in termini assoluti (-197) che percentuali. Per quanto riguarda i nuovi casi la provincia di Rimini scende da 367 a 242. I casi attivi scendono invece da 1.123 a 1.097. Gli unici due comuni riminesi senza casi attivi rimangono Sant’Agata Feltria e Talamello.

Si riduce anche il tasso d’incidenza totale dei nuovi casi in AUSL della Romagna negli ultimi 7 giorni ed attualmente tutti i distretti presentano tassi non superiori a 100 casi/100.000 abitanti. Riccione torna in testa con 83 ma a livelli lontani da quelli di allerta. Segue il distretto del Rubicone con 78. Rimini è a 50. Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti covid in riduzione da tre settimane e che pone la Romagna nel livello verde.
In totale sono ricoverati 59 pazienti, di cui due in terapia intensiva. Nell’ultima settimana si sono registrati 8 decessi, due dei quali in provincia di Rimini.
Anche questa settimana non si sono verificati focolai nelle strutture ospedaliere. Nel territorio romagnolo dal bollettino Ausl risultano 8 classi in quarantena in provincia di Ravenna, quattro a Rimini (due di scuola d’infanzia e due alle superiori) e quattro anche a Forlì.

“Anche questa settimana – commenta Mattia Altini, direttore Sanitario dell’Ausl Romagna – assistiamo ad un calo delle positività al Covid 19. Un dato confortante, legato indubbiamente all’importante risultato delle coperture vaccinali sul nostro territorio. Basti pensare, che se la
circolazione del virus registrata durante il periodo estivo non avesse incontrato l’ostacolo, dato dall’importante copertura vaccinale, oggi saremmo in una situazione ben diversa e cominceremmo a dover parlare inevitabilmente di misure restrittive da prendere in considerazione. Serve altro per convincere chi ancora attende, che l’unica strada, per tornare ad una vita normale, è il vaccino? Non occorre fare le “Cassandre” di turno, per comprendere che i rischi legati all’arrivo dell’inverno, aprono un fronte diverso, e più favorevole al contagio. Certamente l’introduzione del Green Pass esteso, a partire da metà ottobre, ma il compito nostro dovrà essere orientato sempre più a spiegare e ragioni scientifiche alla base dell’importanza del vaccino, con dati e studi. Unica strada per far superare con consapevole adesione l’esitazione vaccinale”.

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