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40 servizi mirati

Prostituzione, in estate a Rimini 216 verbali per violazione ordinanza

In foto: repertorio
di Redazione   
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ven 3 set 2021 13:34 ~ ultimo agg. 13:35
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Per contrastare il fenomeno della prostituzione, nei tre mesi estivi la Polizia Locale di Rimini ha organizzato oltre 40 servizi mirati, con pattuglie in divisa e in abiti civili e spesso assistite dalle unità cinofile – che sono intervenute su tutto il territorio comunale: da nord sud e dal mare fino alla statale.

L’attività di fatto è entrata nel vivo nella prima metà di giugno, quando via via le fasi dell’emergenza sanitaria si sono affievolite. I numeri dell’attività anche quest’anno sono stati significativi: 27 le sanzioni elevate nel mese di giugno, 111 quelle notificate a luglio e 78 in agosto, per un totale di 216 verbali da 400 euro ciascuno. Multe contestate per la violazione dell’ordinanza contingibile e urgente, messa a punto dal Comune di Rimini per il contrasto del fenomeno, che è entrata in vigore dal mese di gennaio scorso.

I servizi si sono concentrati su quelle aree dove il fenomeno della prostituzione su strada si registra con una maggiore intensità. Zone e vie che tengono conto anche delle segnalazioni arrivate dai cittadini al Comando della Polizia Locale attraverso il sistema regionale Ril.Fe.De.Ur. L’attività prosegue anche in questi ultimi giorni della stagione estiva per dare continuità all’attività di prevenzione e contrasto allo sfruttamento della prostituzione, oltre ad arginare i fenomeni di degrado urbano ad esso collegati.

Attraverso l’ordinanza sono puniti – con una sanzione amministrativa pecuniaria fino a 500 euro (400 euro se pagati entro 60 giorni) – tutti coloro che pongono in essere comportamenti diretti ad offrire prestazioni sessuali a pagamento e chi è sorpreso a richiedere informazioni a questi soggetti, concordando l’acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento. In particolare, sono colpiti con sanzione amministrativa coloro che pongono in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento. È inoltre vietata la richiesta di informazioni a soggetti che pongano in essere tali comportamenti o concordare l’acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento, mentre sono sanzionati anche a norma del Codice stradale quei conducenti che, in questi frangenti, effettuano manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale.
L’ordinanza prevede anche che qualunque fatto o atto ritenuto rilevante ai fini fiscali riscontrato dagli agenti nell’ambito dell’attività di controllo sarà portato a conoscenza dell’Agenzia delle Entrate e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini per eventuali valutazioni.

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di Maurizio Ceccarini