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A Spadarolo

Nuovo canile e gattile, via libera al progetto del Comune di Rimini

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 15 set 2021 11:53 ~ ultimo agg. 16:18
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Con parere firmato dal Responsabile del Servizio giuridico del territorio, disciplina dell’edilizia, sicurezza e legalità, Giovanni Santangelo, la Regione Emilia Romagna ha espresso il suo parere sulla coerenza e conformità del progetto del Comune di Rimini finalizzato alla realizzazione di un nuovo canile e gattile nell’area dell’ex polveriera dell’Esercito ubicata nei pressi del fiume Marecchia a Spadarolo. Con questo parere si può formalmente avviare l’iter realizzativo.
Con questo progetto il Comune intende riqualificare un’area pervenuta attraverso il cosiddetto Federalismo demaniale, che risulta da tempo completamente abbandonata e degradata. Il progetto passa dal completo risanamento ambientale attraverso la bonifica dell’area, che verrà dunque resa fruibile alla cittadinanza, e prevede la realizzazione di un compendio edilizio nuovo e moderno in grado di accogliere un centinaio di cani.
Accanto agli spazi e servizi dedicati ai cani e al loro accudimento il progetto della nuova struttura prevede la realizzazione di un gattile, che sarà il primo sull’intero territorio provinciale e capace di coprire un vuoto funzionale. La nuova struttura sarà dotata di spazi per le operazioni di pulizia, lavaggio e disinfezione dei materiali e attrezzature, depositi per i materiali e per lo smaltimento degli avanzi e dei rifiuti, spogliatoi per gli addetti, aree dedicate all’adozione e al pubblico. Previste anche strutture sanitarie, come l’ambulatorio veterinario con possibilità di degenza e le aree destinate ad ospitare gli animali o di sgambamento. Ci sarà anche un reparto riscaldato e riservato ai cuccioli.
Nel parere espresso, la Regione spiega come l’intervento in oggetto sia da qualificare come “ristrutturazione edilizia” con demolizione e ricostruzione e non come “nuova costruzione”.   Infatti, il progetto prevede l’abbattimento di tutti gli edifici attualmente presenti e da tempo in stato di abbandono (essenzialmente i capannoni della polveriera, ma anche cisterne di carburante ed edifici ad uso ufficio) e la loro sostituzione con i nuovi manufatti da porre al servizio dei cani e dei gatti.
Gli Uffici regionali sottolineano come la realizzazione del progetto non solo non contrasta con le previsioni urbanistiche ed ambientali che vietano interventi edilizi ed urbanistici di ulteriore impermeabilizzazione del suolo, ma addirittura rispetto a tale obiettivo comporterebbe un miglioramento della condizione dell’area rispetto alla situazione attuale. Infatti, una volta demoliti i manufatti esistenti e realizzati i nuovi, la superficie coperta e impermeabili risulterebbe ridotta rispetto a quella attuale.

 

 

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