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I risultati di cinque anni

L'assessore Montini risponde alle associazioni ambientaliste: giudicare senza 'ombre'

In foto: l'assessore Montini
di Maurizio Ceccarini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 19 set 2021 08:08
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L’assessore all’Ambiente del Comune di Rimini Anna Montini risponde con un post su Facebook all’intervento del Coordinamento delle associazioni ambientaliste di Rimini che nei giorni scorsi avevano parlato di risultati deludenti negli ultimi cinque anni di mandato dell’Amministrazione Comunale (vedi notizia). La Montini elenca gli interventi effettuati e i risultati ottenuti, invitando ad avere una visione globale e non “miope” della questione ambientale.
“La città ha visto ridurre, grazie al PSBO (Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato), il numero di divieti di balneazione in maniera drastica (es da 45 aperture e 45 divieti in zona nord nel 2011, a 43 aperture e 9 divieti del 2020 a fronte di un numero anche superiore degli eventi meteorici rilevanti).
Non è salvaguardia e preservazione dell’ambiente questa? A ciò si aggiunge poi che, con il PSBO, tutta la sicurezza idraulica è stata di gran lunga rafforzata.
Altra considerazione: in corrispondenza dell’Ausa, non solo sono terminati i lavori alla piazza Kennedy e al bellissimo Belvedere ma è in piena funzionalità tutta l’impiantistica sottostante e non ci sono stati divieti di balneazione durante l’estate 2021. Vi sembra poco?
I lavori di separazione reti nel bacino del Roncasso sono pressoché terminati, siete insensibili?
Sono in progettazione i lavori per le vasche di laminazione e riqualificazione delle aree relative allo sfioro a mare del Colonnella 2 (con annesso Colonnella 1) e del Rodella, non vi interessa?
Altro tema, la plastica monouso. Tutte le mense delle scuole comunali hanno abbandonato l’uso di piatti di plastica, di bicchieri di plastica, di posate di plastica, (che erano usa e getta( a favore di stoviglie come quelle di casa, lavabili in lavastoviglie e riutilizzabile con milioni di pezzi di plastica monouso evitati, non è salvaguardia dell’ambiente anche questa? E gli erogatori di acqua potabile che abbiamo instellato in tutte le scuole medie riminesi e palestre annesse al fine di ridurre il consumo di bottigliette di plastica li avete dimenticati?
In tutte le scuole in cui sono state fatte riqualificazioni, sono stati installati impianti fotovoltaici consentendo di evitare emissioni di Co2 e altri gas climalteranti, non ne frega nulla alle associazioni ambientaliste?
La raccolta differenziata del comune di Rimini è passata nel periodo 2011-2020 dal 56,4% al 71,9%, l’avete notato?
E le nuove aree pedonali e ciclabili che sono state realizzate in centro storico e sui lungomari, con tanto asfalto tolto e maggiore permeabilità del terreno, non le considerate?
Ora veniamo al tema alberi: è molto lungo l’elenco dei viali dove sono stati messi a dimora nuovi alberi in corrispondenza di fallanze/buchi dovuti a precedenti abbattimenti degli anni passati, siete indifferenti?
Ma è infine sugli “alberelli” della forestazione urbana su cui le vs osservazioni sono davvero miopi: tutte le città sono chiamate a impegnarsi e a spendersi al massimo per afforestare aree peri urbane perché queste mitigheranno sempre più il calore e renderanno sempre più pulita l’aria. Ebbene le giovani piante “che impiegheranno 20-30 per diventare grandi” sono la modalità usuale che si usa per nuovo verde urbano di questo tipo e anche questo rappresenta il nostro investimento, come città e come comunità, per il futuro e per i nostri figli su cui crediamo strenuamente.
Mi dispiace, cari ambientalisti riminesi, le ombre sono in voi, o meglio in alcuni di voi.
Non tutte le cose possono essere fatte contemporaneamente ma qui, a Rimini, davvero tanto è stato fatto e tanto si farà. L’Ambiente si guarda, si giudica e si preserva a 360 gradi”.
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