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venerdì 22 ottobre 2021
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European Qualifiers

L'Albania batte 5-0 la Nazionale di San Marino

In foto: ©FSGC/Kaceli
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
gio 9 set 2021 10:00
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European Qualifiers, Albania-San Marino 5-0

IL TABELLINO
ALBANIA [3-4-2-1]: Strakosha; Mihaj, Kumbulla, Djimsiti; Hysaj (dall’81’ Doka), Laci (dal 71’ Ramadani), Bare, Trashi (dal 46’ Roshi); Uzuni (dall’81’ Cokaj), Bajrami (dal 46’ Broja); Manaj. A disposizione: Berisha, Selmani, Hoxhallari, Cepele. Çekiçi, Ismajli, Balaj. Allenatore: Edoardo Reja.

SAN MARINO [5-4-1]: E. Benedettini; Ma. Battistini, Fabbri (dal 57’ Conti), Brolli, Palazzi, Grandoni (dal 69’ Zafferani); Hirsch (dal 69’ Vitaioli), E. Golinucci (dal 74’ Mi. Battistini), A. Golinucci, D. Tomassini (dal 46’ F. Tomassini); Nanni. A disposizione: S. Benedettini, Zavoli, D’Addario, Quaranta, Raschi, Bernardi, Ceccaroli. Allenatore: Franco Varrella.

Arbitro: Lukar Fähndrich (SUI).
Assistenti: Stephane De Almeida (SUI) e Marco Zürcher (SUI).
Quarto ufficiale: Sandro Scharer (SUI).
VAR: Fedayi San (SUI).
AVAR: Lionel Tschudi (SUI).

Marcatori: 32’ Manaj, 58’ Laci, 61’ Broja, 68’ Hysaj, 80’ Uzuni.

Ammoniti: D. Tomassini, Roshi.

CRONACA E COMMENTO
C’è un timida pioggia ad accogliere San Marino sul terreno della terza sfida in sette giorni in campo internazionale. Dopo Andorra e Polonia, qualche rammarico e delusione ma anche la soddisfazione della rete centrata da Nanni, i Biancoazzurri tornano in campo per affrontare l’Albania a domicilio. Torna dall’inizio Palazzi, che affianca Brolli insieme a Fabbri. Nuovamente in campo anche Manuel Battistini, al rientro dopo la squalifica.

I padroni di casa, spinti dagli oltre 3,000 rossoneri sugli spalti (il Governo albanese ha concesso alla Federazione locale non più del 30% della capacità massima) spingono gli uomini di Reja fin dall’inizio. Le Aquile, di contro, rispondono bene sfiorando il vantaggio con Kumbulla e Bajrami. Il primo con un colpo di testa fuori di un soffio, il secondo con un piattone dal cuore dell’aria che sfiora il montante mancino. La squadra di Reja spinge sull’accelerato, San Marino balla ma non cade. Nemmeno su due piazzati calciati meravigliosamente da Bajrami, su cui il pacchetto difensivo e lo stesso Elia Benedettini rispondono con reattività. Alla stessa maniera quando, sugli sviluppi di un corner, deve mettere i guantoni sul tentativo ravvicinato del solito trequartista dell’Empoli.
A cavallo della prima frazione i Titani sembrano aver trovato le misure giuste in campo, dialogando sulla mediana e
scambiando spesso con Nanni e David Tomassini – bravo ad accentrarsi –. Ciononostante, il vantaggio albanese arriva un paio di minuti dopo la mezz’ora in un modo che definire rocambolesco è eufemistico. Dopo un pallone perso a centrocampo ed un batti e ribatti in area, è di Manaj la zampata decisiva che trafigge Benedettini da breve istanza. Due giri di lancette più tardi, splendida girata mancina e volante di Uzuni: presente e reattivo l’estremo sammarinese. Attentissimo anche al 37’ nell’uscita bassa su Hysaj, inseritosi in area sull’imbucata di Bajrami. A completare la prima frazione di gara, anche due reti annullate ai padroni di casa: se la prima è risultata evidente ad occhio nudo, nella seconda occasione si è reso necessario l’intervento del VAR.

Quello di Brolli in avvio di ripresa venta la minaccia portata da Uzuni. Sul successivo corner, è Hirsch a salvare sulla linea la girata aerea di Djimsiti. Pazzesca la conclusione di Manaj al 52’: accentratosi da sinistra, la punta di Reja esploda una conclusione di straordinaria potenza che termina alta dopo una deviazione pressoché impercettibile. Su quell’angolo, Benedettini è bravissimo ad andare giù sulla girata dal cuore dell’area di Broja, eroe nella sfida all’Ungheria di tre giorni fa. Varrella avvicenda i fratelli Tomassini al rientro dagli spogliatoi, mentre il secondo cambio è forzato: al 57’ termina la partita di Fabbri, infortunato. Al suo posto Conti, costretto a sentire il boato dell’Elbasan Arena una manciata di secondi più tardi. L’Albania recupera palla a centrocampo e ribalta rapidamente l’azione, andando fino in fondo con Laci che raddoppia con un destro chirurgico dal limite. Le provvidenziali mani di Benedettini negano poi il tris a Roshi al 59’. Rete che arriva di lì a poco e porta la firma di Broja, al secondo centro consecutivo: sfruttato a dovere lo sfondamento di Roshi, per chiudere con un imprendibile destro di pure potenza. I padroni di casa non ne vogliono sapere di alzare il piede dall’acceleratore e calano il poker con Hysaj, puntuale nell’inserimento sul secondo palo. San Marino tenta di rigenerarsi sugli esterni sostituendo Grandoni ed Hirsch con Vitaioli e Zafferani. L’entusiasmo dei tifosi trascina gli albanesi, che sfiorano anche il punto del 5-0 con Laci, su cui si immola Conti. Quando non ci sono corpi ospiti, è la traversa a sputare fuori la staffilata da dentro l’area di Broja. È il momento più duro per i Titani e se ne aveva da tempo contezza, considerato il periodo dell’anno – il meno favorevole per confrontarsi con super professionisti – e la tre partite in sei giorni. A ciò si deve aggiungere anche la mole di infortuni e squalifiche emerse dalla sfida con la Polonia. Ciò detto, l’Albania non si distingue per fair play in campo al 76’. Con un giocatore a terra davanti alla trequarti difensiva, gli uomini di Reja sono andati in porta per vedersi fermare da un grande Elia Benedettini, in uscita disperata. Il quinto centro arriva all’80’ con Uzuni, che deve solo scartare l’enorme regalo di Broja che da sfoggio di altruismo davanti al portiere avversario. Non sono mai sazi gli albanesi, che ancora all’85’ attaccano a tutta per arrotondare ulteriormente: straordinario Benedettini nel tu per tu con Manaj, determinante Brolli nel togliere di tacco dalla porta il potenziale tap-in di Ramadani.
Insieme ad una serie di parate, tutto sommato più morbide rispetto alla scomoda serata per Benedettini, è l’ultima
cosa da vedere in un 5-0 che certifica il sorpasso dell’Albania alle spalle dell’Inghilterra a punteggio pieno e vincente in Polonia.

Per i Biancoazzurri ora l’obiettivo è fissato ad ottobre, con un mese di lavoro e qualche partita in più nelle gambe, per affrontare al meglio il dittico Polonia-Andorra.

FSGC | Ufficio Stampa

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