Indietro
menu
terza edizione

La Settima Arte: tra i premiati Dario Argento. Cerimonia al Galli

In foto: Dario Argento (foto PATTARO/VISION/INFOPHOTO) 67th Venice Film Festival. premiere of the movie: BARNEY'S VERSION In the picture : DARIO ARGENTO Photo: Pattaro/Vision/InfoPhoto
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
lun 20 set 2021 17:13
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 5 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Torna dall’1 al 3 ottobre a Rimini l’appuntamento con La Settima Arte, terza edizione della manifestazione dedicata al cinema e ideata da Confindustria Romagna, Cinema Fulgor, Università Alma Mater Studiorum Bologna – Dipartimento Scienze per la Qualità della Vita di Rimini e Dipartimento delle Arti con la collaborazione del Comune di Rimini.

Ad aggiudicarsi quest’anno il Premio Cinema e Industria ad honorem 2021 è il regista, sceneggiatore e produttore italiano Dario Argento. Il maestro del cinema italiano riceve il riconoscimento insieme a Beppe Caschetto (Premio alla produzione), Blasco Giurato (Premio alla fotografia), Andrea Occhipinti – Lucky Red (Premio alla distribuzione intitolato alla memoria di Gianluigi Valentini), Ursula Patzak (Premio ai costumi). (biografie su www.lasettimarte.it). I vincitori saranno premiati il 3 ottobre al Teatro Galli nella cerimonia presentata da Franco Di Mare Direttore di Rai 3 e con la partecipazione dell’attore Neri Marcorè. Nella cerimonia sarà consegnato anche il riconoscimento Valpharma per il cinema in memoria dell’imprenditore Roberto Valducci e dedicato alle giovani professioniste dell’Industria cinematografica. Sarà premiata la Makeup Artist Claudia Mancini.
I premiati sono stati selezionati dalla giuria presieduta dal regista Pupi Avati e composta da Nicola Bassano storico del cinema e referente Cineteca di Rimini, Roy Menarini direttore artistico de La Settima Arte Cinema e Industria e docente di “Cinema e industria culturale”, Campus di Rimini – Università di Bologna; Gian Luca Farinelli, Direttore Cineteca di Bologna; Gianfranco Miro Gori, storico del cinema; Stefano Pucci, imprenditore. “Anche nella terza edizione La Settima Arte Cinema e Industria – commentano gli organizzatori – rinnova la propria natura di evento legato a un concetto esteso e plurale di cultura cinematografica, dove il cinema come industria e il cinema come arte, si intrecciano andando in cerca dei frequenti rapporti con le altre aree creative del presente e del passato. Tutti gli appuntamenti – compresi i reading, le conferenze e i dialoghi – avverranno in sala (alcuni anche in streaming) a conferma dell’impegno de La Settima Arte di rilancio e sostegno nei confronti del settore”. Opening Night il 30 settembre con il reading di Marina Massironi “Lo spirito di Giulietta” e la presentazione di Valpharma per il cinema.

Gli appuntamenti de La Settima Arte sono tutti ad ingresso libero, con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. La partecipazione darà l’opportunità di poter visitare, durante le giornate della manifestazione, il Fellini Museum di Rimini con un biglietto al costo speciale d’ingresso di 5 euro.

Il programma (a cura dell’ufficio stampa)

Il volto di Giulietta Masina che ci accoglie fin dal manifesto va considerato la guida spirituale e spiritosa di questa edizione. Non solo la compagna di Federico Fellini, bensì una donna straordinaria che ha raccontato un pezzo di società italiana, che ha lavorato con molti altri cineasti, che ha sviluppato una personalità unica e coperto ruoli diversi nell’industria culturale.
L’ospite d’onore Dario Argento, insignito del Premio ad Honorem e che sarà al teatro Galli il 3 ottobre, verrà omaggiato da una selezione dei suoi film più terrorizzanti e di culto (tra cui anche 4 mosche di velluto grigio, di cui si festeggia il cinquantennale).
La sulfurea presenza del Maestro dell’orrore farà rima con la sezione Dante 700 dedicata ai 700 anni dalla morte di Dante. Oltre alla doverosa proiezione di Inferno (in cui Argento ci dà la sua personale versione dell’aldilà e del mondo degli inferi), altri tre film ci aiuteranno a ragionare sulla prima cantica: Inferno di 110 anni fa, film muto da poco restaurato e di incredibile visionarietà ante litteram; Maciste all’inferno – il primo film visto da Fellini bambino al Fulgor – nella versione con la spiazzante colonna sonora del gruppo avant-rock dei Gojira; e il folle b-movie Maciste all’inferno (stesso titolo, ma del 1963, diretto dall’ineffabile Riccardo Freda). Condirà il tutto una importante conferenza del prof. Giovanni Lasi, massimo esperto del rapporto tra cinema e Alighieri, che ci guiderà attraverso le tante, talvolta imprevedibili, associazioni tra il Sommo Poeta e il mondo degli audiovisivi (videogame inclusi!).
Un altro graditissimo ospite sarà Neri Marcorè di cui si ripercorrerà la delicata e “malincomica” carriera di attore nei film di Pupi Avati (con cui ha collaborato tre volte), nel recente e pressoché inedito Boys e nell’indimenticato Smetto quando voglio, dove ha recitato insieme al compianto Libero De Rienzo, che con l’occasione ricorderemo con affetto.
Parlando del Presidente della Giuria di Cinema e Industria, Pupi Avati, di nuovo ospite a Rimini, verrà proiettato il bellissimo documentario Vorrei sparire senza morire, diretto da alcuni giovai filmmaker milanesi, appena proiettato con successo alla 78° Mostra del Cinema di Venezia, nel quale Avati ripercorre le memorie sue e della famiglia, partendo dal comune di San Leo.
Ricco anche il piatto delle anteprime. Grazie a Lucky Red, Premio alla Distribuzione 2021 con Andrea Occhipinti, potremo vedere – anch’esso fresco reduce dagli applausi veneziani – il documentario-capolavoro di Giuseppe Tornatore Ennio, dedicato a Ennio Morricone. Nel film (un flusso infinito di note e ricordi irresistibili) tantissimi sono gli artisti che ricordano il re delle colonne sonore, tra i quali lo stesso Dario Argento.
E il controverso vincitore della Palma d’Oro a Cannes, Titane, ci accompagnerà in prima contemporanea nazionale, lasciando agli spettatori della Settima Arte il compito dell’ardua sentenza: capolavoro (come sostengono i giurati della Croisette e tanti cinefili) o pura provocazione (come sostengono altri critici ed esperti)? Di certo uno splendido rilancio dell’idea del cinema come arte contemporanea.
In una giornata dedicata al rapporto tra cinema e piattaforme streaming, ospiteremo alcune delle realtà più innovative per il cinema di qualità: MyMovies, IWonderfull e MUBI Italia. Quest’ultima porta a Rimini su grande schermo (quindi invertendo il viaggio dalla sala al piccolo schermo) uno dei capolavori inediti che il canale streaming ha scelto nell’universo del cinema indipendente: il western rurale e poetico di First Cow della straordinaria regista americana Kelly Reichardt (con un piccolo “extra” a sorpresa).
Tra gli anniversari, ecco i 90 anni dalla nascita del compianto Ermanno Olmi. Lo ricorderà a Rimini, con un libro e un documentario, il suo collaboratore più assiduo – e importante regista a sua volta – Maurizio Zaccaro, il cui ritratto di Olmi ci farà ricordare con nostalgia uno dei più grandi autori del cinema italiano del dopoguerra.
Come sempre, poi, il concetto di cinema come industria culturale verrà declinato nei suoi rapporti con le altre forme espressive e con le altre arti. Con i Motus, per esempio, percorreremo attraverso una masterclass teatrale e una selezione di cinema sperimentale il rapporto tra teatro, corpo, immagine e performance. Con l’Ordine degli Architetti, invece, ci sarà modo di sviluppare – attraverso la prima visione italiana del formidabile documentario Slumbering Concrete e alla presenza del geniale regista croato Maroje Mrduljaš – il rapporto tra cinema, urbanistica e storia del ‘900. Con la Fondazione dell’Ordine dei Giornalisti passeremo un pomeriggio di formazione sul tema della comunicazione digitale e del ruolo dei social media rispetto a un tema forte della Settima Arte: star e celebrities. Insieme a docenti ed esperti ci spingeremo fino al racconto del rapporto tra cinema e sport con una matinée, in collaborazione con Misano World Circuit Marco Simoncelli, che prevede sia una tavola rotonda sia una proiezione (molto speciale, di un raro film del 1957 sulle corse motociclistiche: I fidanzati della morte), senza dimenticare la testimonianza dei circuiti romagnoli.
E ancora non mancheranno gli incontri: quello con la premiata Ursula Patzak, costumista eccezionale che ci guiderà nella sua “bottega” creativa, attraverso la quale ha contribuito ai successi di Mario Martone e Giorgio Diritti; quello con il prof. Marco Bertozzi, dedicato al rapporto tra cinema e museo, per riflettere sul tema di come si espone la memoria del cinema; quello, in collaborazione con Amarcort, dedicato al mestiere di segretaria di edizione e di direttore casting.
Opening Night il 30 settembre con la presentazione del riconoscimento Valpharma per il cinema e il reading di Marina Massironi dedicato a Giulietta Masina.
Gli appuntamenti sono tutti ad ingresso libero, con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. La partecipazione agli eventi in programma darà l’opportunità di poter visitare, durante le giornate della manifestazione, il Fellini Museum di Rimini con un biglietto al costo speciale d’ingresso di 5 euro.
L’accesso agli eventi e al museo sarà consentito solo con certificazione verde COVID-19.
www.lasettimarte.it

Notizie correlate
Nessuna notizia correlata.