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Appello a tutti i candidati

La proposta di Gloria Lisi: "Chiunque vinca istituisca l'Assessorato alla Pace"

In foto: Gloria Lisi
di Redazione   
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mer 22 set 2021 13:44
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Una richiesta che riguarda tutti i candidati, un impegno per chiunque di loro diventi sindaco. A chiederlo è la candidata Gloria Lisi, che propone l’assunzione di un impegno formale per l’istituzione di un Assessorato alla pace. Nell’idea di Lisi si tratterebbe “non di una struttura vuota, ma di uno strumento concreto”, un assessorato, senza portafoglio, con la funzione di promuovere e custodire un metodo di amministrare la città finalizzato alla costruzione della coesione sociale e della riconciliazione, fatto di concertazione con le strutture di volontariato e cooperazione internazionale.

Un assessorato che dovrebbe occuparsi anche “di implementazione di percorsi educativi nella scuola e a più livelli alla solidarietà, ai valori della cittadinanza attiva, alla gestione dei conflitti personali, al disarmo della parola e della memoria e alla comunicazione nonviolenta, all’accoglienza, alla riconciliazione e alla pace, di creazione di una task force di psicologi, educatori, sociologi, tecnici e un rappresentante religioso, che intervenga sui territori del Comune in situazione di conflittualità acuta per conoscerle, affrontarle e trasformarle”.

Rimini ha una grande e storica tradizione di accoglienza di rifugiati”, ha sottolineato Gloria Lisi “ma oggi è necessario ed improcrastinabile implementare azioni concrete per evitare che riesploda un sentimento di ostracismo verso i profughi che fuggono dalle guerre e dalle carestie”.

La nascita dell’assessorato alla Pace e alla Riconciliazione è una scelta che ci dice che città vogliamo essere e che città vogliamo costruire per i nostri figli. E’ una strada che ci ha indicato Papa Francesco. È una strada che va percorsa tutti insieme, da qui la mia proposta a farla diventare una proposta, un impegno di tutti i candidati sindaco, coinvolgendo anche, in un dialogo aperto e franco e in un lavoro costante i vari gruppi culturali e religiosi delle etnie presenti a Rimini” conclude Lisi.

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