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Il caso del bando periferie

Croatti e il sassolino sul lungomare nord: fu Gnassi a mettere a rischio fondi

In foto: dal video di Marco Croatti
di Redazione   
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gio 30 set 2021 11:39 ~ ultimo agg. 15:31
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Con un video pubblicato su Facebook, il senatore riminese del Movimento 5 Stelle Marco Croatti si toglie un “sassolino” su quella che definisce la “menzogna” del bando delle periferie. Croatti ripercorre le tappe della vicenda: nel gennaio 2017 esce la graduatoria per i finanziamenti del bando, dove Rimini che ha presenato un semplice progetto di fattibilità è solo 102esima. I finanziamenti ci sono per i primi 24 progetti, ma – ricorda Croatti  il Governo Gentiloni “in scadenza e affamato di voti” finanzia tutti i progetti partecipanti, convocando per uno “spot elettorale” tutti i sindaci a Roma per la firma. Le risorse però “sono a carico del Governo che verrà”. Il Governo Conte però deve farsi carico subito delle obiezioni di incostituzionalità che rischiano di far saltare anche i finanziamenti per i primi 24 classifica, e blocca tutto con un emendamento “votato all’unanimità, anche dal PD”.

Qui entra in scena il sindaco Gnassi, che esce pubblicamente pesanti accuse contro lo stop ai finanziamenti attaccando lo stesso Croatti. Che invece ricorda di essersi rivolto, senza tanti proclami, a chi di dovere per difendere la battaglia di Rimini nord. Con la collaborazione di Anci e “il dialogo, non minacce”, si arriva in tre mesi allo sblocco dei finanziamenti.

Annotazioni finali: “il progetto per il lungomare di Rimini nord era così fuori dalle intenzioni di Gnassi, che l’Amministrazione partecipò con appena lo 0,10% del costo. Quasi tutti gli altri progetti, soprattutto quelli superiori in classifica, hanno partecipato con contributi importanti, fino al 30%”. E presentando progetti esecutivi in stato avanzato. Il rischio di perdere i finanziamenti, conclude Croatti, era quindi legato “all’incapacità prima e arroganza poi del nostro ex sindaco”.

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