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Il voto si avvicina

Chiara Bellini e i 90 giorni in "tandem" con Sadegholvaad

In foto: Chiara Bellini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 23 set 2021 14:40
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La data del voto si avvicina e, tra un incontro e l’altro, per i candidati c’è anche spazio per fare qualche bilancio. Chiara Bellini, candidata vicesindaca del centrosinistra, esprime le sue considerazioni sui 90 giorni di campagna elettorale in “tandem” col candidato sindaco Jamil Sadegholvaad.

Domenica – spiega in una nota – saranno 90 giorni dal momento in cui ho scelto di far parte di un tandem, insieme a Jamil, in rappresentanza del centrosinistra. Rappresento la società civile e per questo mi sento sempre e solo una cittadina. Forse sono l’unica in questa campagna elettorale a non essere mai stata consigliere o parte di una amministrazione, e questo mi ha dato una grande libertà nell’avvicinare le persone, e alle persone di avvicinarsi a me. Mi sono sentita parte di una comunità di cittadini che hanno voglia di impegnarsi per Rimini. La mia esperienza universitaria, la mia vita all’estero – sia in paesi lontani che più vicini – mi sono di grande aiuto nell’elaborare una nuova visione per la città, che è fatta innanzitutto di lavoro di squadra e di persone che ragionano insieme, che si confrontano.

“Emma Petitti – prosegue la Bellini – ha fortemente creduto in me e in questo tandem insieme a Jamil, ed è per questo che da circa 90 giorni non ho fatto che entrare a contatto, sempre di più, con il tessuto cittadino, per conoscerlo a fondo. In queste settimane ho affrontato il tema della cultura, delle politiche di genere, delle pari opportunità, della scuola, dell’università, ma anche del turismo, del lavoro, e dei diritti, soprattutto. Sono andata nei territori a incontrare le persone, ad ascoltarle. Ho visitato aziende e imprese, associazioni, cooperative, ordini professionali, istituti di ricerca. Ho avuto modo di incontrare esponenti politici – Andrea Orlando, Enrico Letta, Pier Luigi Bersani, Elly Schlein – e di imparare qualcosa da loro, ma soprattutto ho incontrato tantissimi riminesi, sia di nascita che di adozione, persone che lavorano, studiano, pensionate, e che mi hanno insegnato e trasmesso tantissimo.

I miei colleghi all’estero – continua la candidata al ruolo di vicesindaca – mi dicono sempre che quando parlo di Rimini mi brillano gli occhi. Ecco, in questi giorni ho capito ancora di più il perché di tanto affetto per la mia città: perché mi sento radicata in questa Rimini fatta di tante sfaccettature e sensibilità, quante sono le sue persone. Rimini è una città che funziona, bella da vivere e da visitare, ma ci sono anche problemi da risolvere e non mi tirerò indietro. La Rimini che sogno è una Rimini all’avanguardia, una città della cultura, ma anche una città di salute sociale, in cui i diritti di tutti vengano riconosciuti e tutelati, una città in cui ognuno possa riconoscersi ed esprimere il suo potenziale. Una città giusta, dove donne e uomini possano stare bene e vivere bene, nessuno escluso, dove progresso e benessere sociale ed economico vadano sempre di pari passo.

Sono salita su questo tandem quasi in punta di piedi, oggi invece sono sempre più convinta e determinata nella mia scelta. A chi mi chiede se mi manchi la mia vita da docente, da ricercatrice, da viaggiatrice, rispondo che non c’è nulla di più nobile e soddisfacente che mettersi al servizio degli altri. Penso di aver fatto la scelta giusta. Faticosa, sì, ma giusta” conclude Chiara Bellini.

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