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L'iniziativa di un professore

Al via un percorso 'dal basso' per ripensare la scuola

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 10 set 2021 15:16 ~ ultimo agg. 15:24
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Si è svolto giovedì sera al campo sportivo della parrocchia di San Giuliano Martire, un incontro tra alunni, ex alunni, genitori e insegnanti di ogni ordine e grado per parlare di scuola: alla fine di due anni di pandemia, con nodi antichi ancora da sciogliere e con incerte prospettive future.

“Attraverso un dialogo partecipato, serrato e sentito, abbiamo espresso dubbi, critiche, speranze e soluzioni rispetto alla “nostra” Scuola”, spiega il professor Vincenzo Aulizio, insegnante di Lettere e Storia della Scuola superiore e promotore dell’incontro.

“È emersa soprattutto, prepotente, la necessità di ripensarla: convinti che sia fondamentale porre al centro dell’attenzione didattica l’alunno, l’essere umano. Abbiamo quindi immaginato e disegnato nuove coordinate per un’istituzione che secondo noi ha perso la bussola e fatica ad orientarsi, confondendo spesso i mezzi (ad esempio la tecnologia) e le modalità (una burocrazia spesso elefantiaca) con i fini.

Le donne, gli uomini, le ragazze e i ragazzi riuniti hanno inoltre chiesto di ripensare ad alcuni totem scolastici come la valutazione, di riflettere in modo nuovo su parole antiche che hanno perso di significato, come inclusione e interdisciplinarietà. Soprattutto è emersa la richiesta di una Scuola “aperta” a tutti, ambiente “umano” e “sicuro”, un presidio democratico che sarebbe necessario mantenesse le sue porte spalancate anche nel pomeriggio, di notte, la domenica! Che offra non solo tecnica e nozione, ma anche e soprattutto uno sguardo critico verso il mondo e la capacità di sondare gli abissi del nostro essere: di darci insomma gli strumenti per saper chi siamo e dove vorremmo andare.

Convinti della necessità di un dialogo costruttivo e critico fra insegnanti, alunni e genitori, abbiamo deciso di continuare questa esperienza e quindi trovare nuovi spazi e date per un confronto costante che deve partire dal “basso”, ma che nelle intenzioni dovrà incidere (attraverso progetti e proposte concrete) sulla realtà della Scuola”.

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