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27 e 29 agosto

Tutto pronto al Galli per il debutto dell'Aroldo di Verdi

In foto: l'allestimento
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 26 ago 2021 13:41
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Tutto è pronto al teatro Galli di Rimini per Aroldo, il melodramma di Giuseppe Verdi, che debutterà venerdì 27 e domenica 29 agosto alle ore 21. Un grande ritorno dopo 164 anni dal debutto dell’opera avvenuto il 16 agosto del 1857 alla presenza dello stesso maestro.  Sarà anche un’occasione di festa per la città grazie alla proiezione dell’opera sul maxischermo, curata da Sergio Metalli  in piazza Cavour. L’accesso al ‘foyer a cielo aperto’ allestito in piazza sarà possibile, per chi è in possesso della prenotazione, a partire dalle 18. Sarà possibile seguire l’opera in diretta anche on line grazie alla piattaforma Opera Streaming.

 

L”Aroldo è una produzione che vede il Teatro Galli “capofila” per un allestimento realizzato in collaborazione con Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, Teatro Municipale di Piacenza.

La storia del teatro di Rimini si intreccia così con Aroldo dando vita ad una nuova versione firmata da Emilio Sala e Edoardo Sanchi e con un’ambientazione storica fissata fra il maggio del 1936 e il dicembre del 1943. “Lo spettacolo sposta la storia al tempo della guerra d’Etiopia e della proclamazione dell’Impero e arriva alla seconda guerra mondiale – spiega Emilio Sala – Tutto parte dal ritorno di Aroldo come reduce di un’esperienza traumatica e arriva all’impressionante bufera del IV atto, con il coro che narra di un naufragio: lo abbiamo fatto diventare il bombardamento che rase al suolo la città di Rimini. Lo spettacolo si conclude con il crollo del Teatro Galli. Nelle rovine di quel mondo arrivano l’ex podestà e sua figlia Mina”. Inseriti in questo nuovo contesto spazio temporale, i personaggi acquisiscono un volto nuovo pur rimanendo strettamente correlati alla partitura dell’opera: Aroldo è un reduce dalla guerra coloniale d’Africa, affranto dalle atrocità vissute; Mina è una donna travolta dai sensi di colpa per l’adulterio commesso. E sarà proprio lei, grazie all’autenticità e alla determinazione del suo agire, ad innestare il perdono che coinvolgerà gli altri protagonisti maschili, in una sorta di catarsi finale. “Un altro elemento centrale della nostra drammaturgia – continua Emilio Sala – è il sipario storico, semidistrutto dal bombardamento e che, conservato dal custode del teatro, ha sempre costituito un elemento di spinta per la ricostruzione del teatro. Durante l’introduzione musicale sul boccascena completamente vuoto viene issata una riproduzione di questo sipario dipinta da quel grande pittore di scena che è Rinaldo Rinaldi. Lì appare un conferenziere, Ivano Marescotti, che ricorda quanto avvenuto”.

Il cast 

L’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini è diretta da Manlio Benzi, il Coro del Teatro Municipale di Piacenza è diretto da Corrado Casati. Aroldo sarà interpretato dal tenore Antonio Corianò, Mina dal soprano Lidia Fridman, Egberto il baritono Michele Govi, Briano il basso Adriano Gramigni, Godvino il tenore Cristiano Olivieri. Al nuovo allestimento partecipano Isa Traversi (movimenti scenici), Giulia Bruschi (scene), Elisa Serpilli e Raffaella Giraldi (costumi), Nevio Cavina (luci), Matteo Castiglioni, (montaggio video e proiezioni) e Maria Grazia Cervetti e Rinaldo Rinaldi per il rifacimento pittorico del sipario storico realizzato da Francesco Coghetti.