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Peggiora situazione ospedali

Settimana 16-22 agosto: casi in calo ma ricoveri in aumento

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 25 ago 2021 16:37 ~ ultimo agg. 26 ago 11:28
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Nuovi contagi in calo ma ricoveri in aumento nelle province della Romagna dove i distretti di Rimini e Riccione sono gli unici a superare i 100 casi ogni 100mila abitanti, rispettivamente 114 e 174. E’ quanto emerge dal bollettino dell’Ausl Romagna relativo alla settimana tra il 16 e il 22 agosto.

Nelle province romagnole i nuovi casi sono stati 1.177 su un totale di 23.845 tamponi. Complessivamente 54 contagi in meno ma stabile l’incidenza al 4,9%. In provincia di Rimini i nuovi positivi in sette giorni sono stati 545 rispetto ai 658 della settimana precedente. Il dato su cui porre attenzione è però quello dei ricoveri: si è passati dai 62 di lunedì 16 agosto agli 82 di lunedì 23 agosto. In particolare si contano 12 pazienti in terapia intensiva rispetto ai 3 della settimana precedente.

Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da COVID, che pone l’Ausl Romagna nel livello verde 2, ossia un livello di occupazione dei posti letto in malattie infettive maggiore del 70%.

 

I dati comune per comune vedono il comune di Rimini con 230 nuovi contagi e 563 casi attivi e quello di Riccione con 92 nuovi positivi e 200 casi attivi. Dei tre decessi registrati in tutta la Romagna, due sono stati in provincia di Rimini dove il totale delle vittime dall’inizio della pandemia è di 1.085.

Anche nella settimana presa a riferimento – commenta Mattia Altini, direttore Sanitario di Ausl Romagna si conferma una costante circolazione del virus a cui fa da contraltare, mitigandone gli effetti , la massiccia campagna vaccinale svolta in questi mesi dall’Azienda. La vera prova provata che certifica, ancora una volta, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, che l’unica arma che abbiamo in possesso per liberarci dal Covid resta solo il vaccino, oltre ovviamente alle consuete misure di precauzione da adottare. Gli sforzi compiuti in questi mesi, anche nel periodo estivo, attraverso le unità mobili in riviera, per cercare di raggiungere e sensibilizzare la popolazione all’importanza della vaccinazione, hanno prodotto importanti risultati. Ma ancora non basta. Occorre che la popolazione ancora non vaccinata, non perda altro tempo e aderisca tempestivamente. Non possiamo permetterci che la ripresa delle attività lavorative e della scuola siano segnate da una recrudescenza significativa del virus, che impedirebbe ancora a tutti un ritorno ad una normale qualità della vita. Per questo ci rivolgiamo alle persone che ancora sono indecise e che sperano che le cose possano risolversi, a prescindere dal vaccino. Non vi sono altre strade purtroppo e le scelte individuali, in questo caso, ricadono sull’intera collettività“.

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di Redazione