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torna l'incubo violenza

Minorenne abusata in strada a Rimini da uno sconosciuto, scattano le indagini della Mobile

In foto: due Volanti della polizia
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 18 ago 2021 13:34 ~ ultimo agg. 19 ago 11:17
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Un trauma difficile da superare quello che avrebbe vissuto una 15enne qualche sera fa a Rimini, dove un uomo l’avrebbe aggredita all’improvviso in strada mentre lei faceva ritorno a casa e l’avrebbe costretta a compiere un atto sessuale. E’ quanto la ragazzina afferma ed è quanto ha ribadito con non poche difficoltà dovute allo choc, alla paura e al disagio agli investigatori della Squadra mobile di Rimini, che si sta occupando delle indagini.

La 15enne, stando al suo racconto, dopo una serata tranquilla con le amiche, stava facendo ritorno a casa a piedi. Mancavano pochi minuti alle 23 quando a poche centinaia di metri da dove vive con i genitori (in zona mare) è sbucato da dietro un’auto in sosta un uomo, forse un ragazzo, che lei ha descritto di colore e molto alto, che le ha rivolto parola in un italiano stentato. La ragazzina, spaventata, ha tirato dritto nella speranza che lui non la seguisse, invece lo sconosciuto l’ha incalzata afferrandola per un braccio. Lei ha tentato di urlare, ma per lo choc non ce l’ha fatta. Così lui la trascinata a bordo strada, tra una macchina parcheggiata e uno degli alberi che costeggiano il marciapiede, in una zona scarsamente illuminata e riparata da occhi indiscreti. E’ lì che a detta dell’adolescente si è consumata la violenza, un rapporto orale al quale non è riuscita a sottrarsi.

Tutto si sarebbe consumato in fretta, per quanto quei secondi debbano esserle sembrati interminabili. Il violentatore, una volta fatti i suoi comodi, si è dileguato a piedi mentre la vittima, terrorizzata, è rientrata a casa. Non ha trovato subito la forza di raccontare quanto le era successo, si è diretta in bagno e ha cominciato a lavarsi in maniera compulsiva il volto e i denti, come a voler lavare via la violenza. Poi si è chiusa in camera e ha scritto dei messaggi al fidanzatino che lasciavano intuire le fosse successo qualcosa di grave. È stato lui, insistendo nelle domande e capendo che qualcosa non andava a convincerla ad aprirsi prima con lui e poi anche con i genitori. La madre, incredula e sconvolta davanti al racconto della figlia, l’ha subito accompagnata in ospedale.

Gli investigatori della questura di Rimini, che ritengono credibile il racconto della 15enne, hanno sequestrato gli abiti da lei indossati quella sera per farli analizzare. Seguirà ora un interrogatorio più approfondito alla presenza di uno psicologo, così come è previsto nei casi di violenza che hanno come vittime dei minori. Mentre le indagini proseguono serrate restano ancora molti i punti da chiarire di una vicenda che fa ripiombare la Riviera e Rimini nell’incubo.