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giovedì 21 ottobre 2021
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Il ritorno in campo

Di Giulio e Cardinale ripartono dalla Terza Categoria, con l'Atletico Riccione

In foto: Gianluca Di Giulio e Alfredo Cardinale qualche anno fa
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
lun 16 ago 2021 17:02 ~ ultimo agg. 17 ago 17:45
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I nostalgici del Rimini di Vincenzo Bellavista potranno vedere nuovamente in campo due grandi protagonisti di quegli anni (anche se non hanno mai giocato insieme), che formeranno una mediana (negli anni d’oro) sicuramente più da terza serie (anzi da seconda, da serie B) che da Terza Categoria: Gianluca Di Giulio e Alfredo Cardinale. Il regista brindisino ed il “mastino” di Ariano Irpino, rispettivamente 49 e 45 anni tra qualche giorno (Cardinale li compirà il 20 agosto), tornano a calcare i prati con la maglia del neonato Atletico Riccione, club di Terza Categoria del quale Di Giulio sarà giocatore-allenatore e Cardinale giocatore-direttore generale. Il campo da gioco di allenamenti e partite interne (che si giocheranno di domenica) sarà quello di Rivazzurra.

Il progetto dell’Atletico Riccione è ambizioso, come spiega il presidente, Fabrizio Giglio, imprenditore del settore del caffè e alberghiero nonché cugino di Gianluca Di Giulio. “Il nostro è un progetto importante, con l’ambizione di diventare entro qualche anno la prima squadra della città di Riccione. Stiamo costruendo una rosa per cercare di “ammazzare” il campionato, anche se vincere non è mai facile. E per raggiungere l’obiettivo stiamo investendo abbastanza, tenuto conto della categoria. Gianluca ed Alfredo non sono più i giocatori di una volta, vista l’età, ma in questa categoria secondo me possono fare la differenza. E a loro si aggiungeranno altri giocatori importanti, i cui nomi potranno essere ufficializzati solo dopo che avranno firmato”.

Un progetto che parte con la prima squadra, ma che vuole poi coinvolgere anche i giovani. “Quest’anno non faremo il settore giovanile, ma dall’anno prossimo l’intenzione è quella di partire anche con i giovani. Piano piano, un passo alla volta”.

“Sarà la prima volta che io e Alfredo (Cardinale, ndr) giocheremo insieme perché io sono andato via da Rimini l’anno prima dell’arrivo di Barusso, Cristiano e appunto Alfredo, arrivato in Romagna nel mercato di gennaio – spiega Gianluca Di Giulio -. Peccato perché abbiamo caratteristiche diverse che ci avrebbero permesso di compensarci bene: lui è uno di corsa, che recupera tanti palloni e che sa giocare a calcio. Ci ritroviamo ora che ci avviciniamo ai 50 anni, io li compirò tra qualche mese”.

Sulla nuova esperienza. “Io sarò allenatore-giocatore dell’Atletico Riccione: fisicamente sto bene, ma a quasi 50 anni gli acciacchi sono dietro l’angolo. Non conosco il livello della Terza Categoria, ma penso che con il senso della posizione in campo e il trattamento di palla che abbiamo io e Alfredo potremo fare bene. È chiaro che il contorno deve essere formato da ragazzi che devono correre. Se giocherò titolare? Valuterò di settimana in settimana le mie condizioni, ma l’intenzione è giocare, gestendomi”.

Per l’ex regista di mister Acori non sarà la prima volta da allenatore-giocatore. “Mi è già capitato due anni fa al Cedas Avio, in Prima Categoria, coinvolto da un amico con il quale avevamo giocato insieme a Brindisi. Quell’anno ho giocato tre partite, subentrando nella ripresa”.

Appese le scarpette chiodate, Di Giulio si è dedicato al calcio a cinque. “A 42 anni ho chiuso con i campionati FIGC e a 43 ho vinto un campionato di calcio a 5 di C2 con il Futsal Messapia. Poi ho giocato per altre due stagioni in C2 a Latiano. Quindi mi sono fermato due anni e a 47 anni ho ripreso con il calcio a undici. L’anno scorso ho allenato una squadra Allievi”.

Con quale obiettivo adesso questa nuova esperienza a Riccione? “Per me è un divertimento, anche se mi sono preso la responsabilità di fare anche l’allenatore. Mi piace il progetto. Voglio quindi divertirmi e dare una mano a mio cugino perché la sua società inizi la scalata verso categorie più alte”.

Alfredo Cardinale sorride quando si parla del suo ritorno in campo. “Ritorno in campo blando diciamo – attacca -. Sono curioso di capire quello che potrò ancora dare perché la testa dice che sono ancora un giocatore valido, ma dobbiamo vedere cosa ne pensa il corpo (e ride, ndr). È una sfida nata per amicizia e per tenersi un po’ in forma. Poi quando si va in campo si cerca sempre di vincere, ma l’obiettivo principale sarà divertirci”.

Con Di Giulio formerete una coppia di centrocampo inedita. “Per la prima volta giocheremo insieme. Speriamo di farcela tutt’e due perché siamo due vecchietti (e sorride ancora, ndr). Gianluca è di qualche anno più grande di me. Mi fa piacere provare questa nuova avventura dopo due anni come quelli che abbiamo passato a causa della pandemia”.

A Cardinale spetterà anche il compito di costruire la squadra, insieme al presidente.
“Cercheremo di fare una squadra che miri a vincere, vogliamo fare qualcosa di bello. La cosa più importante è trovare giocatori validi, che abbiano voglia di divertirsi e che siano ancora liberi perché purtroppo siamo partiti un po’ tardi e molti giocatori hanno già trovato squadra”.