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ce ne sono solo 5

Case della salute. CGIL: la provincia sconta grosso ritardo

In foto: repertorio
di Redazione   
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mer 4 ago 2021 16:39
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La provincia in forte ritardo sulla nascita delle case della salute. A dirlo la CGIL che chiede che ne nascano di nuove e siano potenziate quelle già esistenti. Il comune di Rimini ne ha in progetto tre nell’ambito del grande progetto sulla salute One Health-Salute Unica ma ancora si è alle fasi preliminari.

Le case della salute – spiega il sindacato – , ancora sconosciute alla gran parte dei cittadini, rappresentano il perno della medicina territoriale. In Emilia Romagna sono 126 (una ogni 36.000 abitanti). Nella provincia di Rimini attualmente sono 5 (Novafeltria, Santarcangelo, Bellaria, Morciano, Coriano), una ogni 68.000 abitanti. A Rimini città nessuna come nessuna a Riccione. Il territorio riminese sconta un ritardo rispetto al resto della Regione della Romagna, ritardo che da tempo abbiamo chiesto di colmare, già nel Convegno che come CGIL e SPI facemmo nel 2015 e poi nelle piattaforme presentate ai Comuni per la contrattazione sociale”.

L’obiettivo è quello di cogliere le straordinarie e irripetibili opportunità che arriveranno dal PNRR, quindi molto bene l’accordo tra Comune di Rimini e AUSL, ma è una straordinaria opportunità anche per completare e potenziare le 5 già esistenti. Tema questo che abbiamo posto nel Piano per il Lavoro elaborato della CGIL di Rimini e che stiamo portando ai tavoli del Patto per il Lavoro e il Clima provinciale“.