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cantiere dal 2022

Sottopasso mare-monte per la nuova stazione di Cattolica

In foto: la nuova piazza della stazione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 22 lug 2021 17:53 ~ ultimo agg. 23 lug 13:33
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Inizio dei lavori nel 2022 e due anni di cantiere per vedere completata la nuova stazione di Cattolica, una delle 620 italiane a cui RFI metterà mano nei prossimi mesi. Il progetto, che fa seguito alla sottoscrizione del Protocollo di Intesa del gennaio 2020, è stato presentato oggi dal sindaco Mariano Gennari e da Sara Venturoni, responsabile Direzione Stazioni di RFI. Presenti Baldino Gaddi, dirigente Progetti Speciali del Comune e Francesca Cerrone, responsabile Investimenti Area Centro Nord della Direzione Stazioni di RFI, i sindaci di San Giovanni in Marignano e di Gabicce e il presidente del consiglio comunale di Gradara.

Un progetto da 8 milioni di euro che vuol dare nuova vita a tutta l’area dove sorge l’attuale stazione, che risale al 1861 e che oggi viene utilizzata annualmente da circa 600mila persone, pendolari studenti ma anche tanti turisti. Non sarà solo lo scalo ferroviario di Cattolica, ma anche di San Giovanni e Gabicce (la richiesta è stata fatta anche da Gradara). Importanti gli interventi strutturali previsti: saranno eliminate tutte le barriere architettoniche che oggi impediscono alle persone con ridotta mobilità di potersi fermare a Cattolica e avrà le caratteristiche tecniche anche per treni ad alta velocità.

Tra gli aspetti più qualificanti il nuovo sottopasso che renderà accessibile la stazione anche dal lato monte e che ricucirà due parti della città storicamente separate dai binari. L’area verde a monte sarà riqualificata e saranno realizzati percorsi ciclo pedonali. Chi arriverà da San Giovanni in M. o dalla Valconca potrà parcheggiare in piazzale Aldo Moro per poi raggiungere a piedi lo scalo ferroviario. Sul lato mare sarà ingrandita la piazza, troveranno spazio 40 posti auto, 7 stalli per taxi e 80 posti bici in una nuova velostazione. Il fabbricato sarà valorizzato per la sua struttura storica e riqualificato sia internamente che esternamente. Alcune parti inutilizzate degli immobili di proprietà di RFI saranno dati in locazione per eventuali servizi o spazi commerciali.

Per Mariano Gennari: “Un obiettivo per il quale intendo esprimere gratitudine ad i miei collaboratori, ai rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili  che si sono fatti parte attiva in questa partita e soprattutto ai Dirigenti di RFI che, dopo attenta analisi, hanno percepito l’importanza di accelerare il processo di riqualificazione dell’asset ferroviario Ci siamo messi subito al lavoro, trovando nella dirigenza di RFI massima disponibilità a collaborare insieme a noi per la definizione del progetto operativo. Un progetto significativo che renderà più accessibile e funzionale la nostra città, migliorando notevolmente la qualità dei servizi a disposizione di turisti e residenti. L’ingresso lato monte sarà una novità storica che renderà più semplice l’accesso per famiglie e studenti della zona Macanno e dei Comuni limitrofi della Valconca che vorranno appoggiarsi al nostro scalo ferroviario“.

Trasformare le stazioni ferroviarie in hub intermodali e poli di servizi, capaci di incentivare l’uso del treno e di influire positivamente sui territori, è una delle attività che vede RFI impegnata su tutto il territorio nazionale. –  ha dichiarato Sara VenturoniLe stazioni rappresentano il punto di contatto più significativo tra il sistema ferroviario e il territorio attraversato e la relazione che instaurano con il contesto urbano influisce positivamente sulla qualità dei servizi e sul funzionamento della stazione stessa. Il progetto di riqualificazione della stazione di Cattolica – ha concluso Venturoni – è il risultato di uno studio approfondito del territorio e di un percorso condiviso da RFI e Istituzioni. Il passo successivo sarà la definizione delle fasi tecnico-attuative per l’affidamento dei lavori e l’avvio dei cantieri.”

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