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Rimini

Rifiuti abbandonati. Le fototrappole immortalano 15 trasgressori

In foto: repertorio
di Redazione   
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lun 5 lug 2021 14:37
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Sono una quindicina i trasgressori immortalati dalle fototrappole mentre abbandonavano i sacchetti di rifiuti fuori dai contenitori della raccolta differenziata o mentre li conferivano in modo sbagliato. I dispositivi gestiti dalle Guardie Ecologiche, che agiscono anche al buio, sono posizionate, a rotazione, in diversi punti della città, sulla base delle segnalazioni pervenute dai cittadini, dalla Polizia Municipale, dall’ufficio ambiente, dal gestore del servizio di raccolta e dalle Guardie Ecologiche Volontarie.

Un’attività di controllo che annualmente si traduce in circa un centinaio di infrazioni accertate dalle Gev, notificate poi dalla Polizia Locale. Le sanzioni variano da un minimo di 52 euro ad un massimo di 300 a seconda del tipo di violazione.

Le fototrappole – sottolinea l’assessore all’Ambiente Anna Montinirappresentano un importante strumento in più a nostra disposizione per cercare di verificare e andare a limitare l’abbandono dei rifiuti e il mancato rispetto delle regole di utilizzo delle isole ecologiche, un occhio elettronico che si integra con il prezioso lavoro delle guardie ecologiche volontarie e della Polizia Locale La possibilità di risalire all’identità dei trasgressori penso possa rappresentare un forte deterrente per coloro che ancora non si rendono conto di come anche solo un sacchetto di rifiuti abbandonato rappresenti un’offesa al decoro della città e uno sfregio all’impegno della stragrande maggioranza dei cittadini che con attenzione si dedicano alla raccolta differenziata, che anche nel nostro territorio continua a crescere. La corretta differenziazione di plastica, carta, vetro e rifiuti organici è indispensabile per agevolare i processi di trattamento e riciclo di tutte le tipologie di materiali che in questo modo rientrano nei processi produttivi evitando l’uso di materie prime vergini”.

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