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Presidio davanti alla Rai

Riapertura disco. Indino: "noi il 10 luglio comunque riapriamo"

In foto: Gianni Indino
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 5 lug 2021 13:59 ~ ultimo agg. 17:45
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“Il 10 luglio le discoteche della riviera romagnola riapriranno, tutte. Vogliamo dare un segnale forte, perché la pazienza è esaurita”. A dirlo alla trasmissione Tempo Reale Estate su Radio Icaro e Icaro TV è il presidente del Silb regionale Gianni Indino.

Ho sentito i miei associati, che ricordo sono il 99% degli imprenditori del settore sul territorio regionale e chi ha locali all’aperto ma anche gli altri, se non arriveranno decisioni  concrete dal Governo per la riapertura, comunque il 10 riapriranno di default“. Mercoledì, spiega Indino, è attesa una riunioni del Consiglio dei Ministri “in cui speriamo sia tra gli ordini del giorno la riapertura delle discoteche“. Da giorni si parla del 10 luglio come possibile data.

Come riaprire?Lo stiamo studiando, stiamo valutando – spiega Indino -. Vogliamo restare nelle regole, ma in questo momento ci sono quelli più calmi, ma anche quelli più facinorosi. Certo è che un segnale forte va dato. Ci controlleranno, magari ci chiuderanno anche, ma, a quel punto, qualcuno dovrà spiegare perché gli stessi provvedimenti non sono stati presi in queste ultime settimane con gli abusivi“.

Ai microfoni della trasmissione il presidente del Silb parla nuovamente anche di come la riapertura delle discoteche possa essere una possibile soluzione “alla drammatica situazione che si assiste i molte località italiane di movida violenta“.

Intanto domani, sei luglio, il presidente Indino parteciperà al presidio organizzato dal SILB nazionale davanti alle sedi regionali della RAI. A Bologna sarà consegnato ai caporedattori tutto il materiale fotografico e video raccolto nelle ultime settimane, che testimonia gli esempi di abusivismo e illegalità che si stanno verificando su tutto il territorio nazionale. “Facciamo l’ennesimo tentativo di ricondurre al ragionamento un governo sordo e cieco, che preferisce lasciare i giovani a vagare per le strade o a ballare il luoghi senza alcun controllo” dice Indino.