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nuova udienza in autunno

Processo Acquarena-Tecnopolo. Ammesse costituzioni di parti civili per Comune e Regione

In foto: Un rendering del progetto Acquarena mai realizzato
di Redazione   
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mar 13 lug 2021 12:57 ~ ultimo agg. 13:17
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Nuova udienza pre-dibattimentale questa mattina in tribunale a Rimini per il processo Aquarena-Tecnopolo. Sono state ammesse le costituzioni di parti civili Regione e Comune. Per la regione la richiesta era per entrambi i filoni dell’inchiesta mentre il comune aveva fatto un distinguo tra l’impianto del nuoto “nella quale – spiegava una nota dopo la delibera di giunta del settembre 2020 – è evidente la propria qualità di persona offesa dal reato“. In merito invece alla vicenda Tecnopolo, “non emergendo alcun profilo di danno“, l’Amministrazione non aveva ritenuto di costituirsi parte civile nei confronti di alcuna delle persone rinviate a giudizio.

Durante l’udienza c’è stato il rinvio dell’esame dei testimoni all’8 febbraio del 2022, mentre un’udienza tecnica per verificare l’ammissione al processo delle intercettazioni telefoniche sarà 5 ottobre 2021.

Sono 18 le persone rinviate a giudizio per le due vicende, che vede coinvolti anche alcuni dipendenti comunali. Le ipotesi di reato vanno dalla truffa ai danni dello Stato al falso.

L’attività investigativa era partita nel 2015 da segnalazioni dell’ex assessore Roberto Biagini sull’attività del modenese Mirco Ragazzi come “facilitatore” presso gli uffici del Comune di Rimini nei quali avrebbe avuto un accesso troppo libero. A condurre l’inchiesta è stata la guardia di finanza di Rimini che ha raccolto un cospicuo materiale anche grazie a intercettazioni ambientali e telefoniche.

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