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Appello al governo italiano

Green Pass, San Marino e Sputnik. Gli interventi di Barboni (FI) e Comites

In foto: Antonio Barboni
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
mar 27 lug 2021 09:36 ~ ultimo agg. 09:38
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Il Governo italiano si adoperi per riconoscere il green pass sammarinese e quello degli altri Paesi (come Russia e Ungheria) nei quali è stato utilizzato il vaccino Sputnik, ancora non approvato da. L’appello arriva dal senatore di Forza Italia Antonio Barboni e dal Comites di San Marino. Il senatore, in una interrogazione al ministro Speranza, ricorda che esiste una clausola straordinaria prevista dal regolamento europeo che prevede una “clausola straordinaria per estendere il riconoscimento di vaccini a quelli che vengono riconosciuti nella lista di emergenza dell’OMS, e questa comprende anche Sputnik“. Barboni evidenzia anche la preoccupazione degli operatori turistici per il mancato arrivo dei turisti russi.

Il vicepresidente del Comites, Alessandro Amadei, chiede che “il Governo italiano riconosca quanto prima il Green Pass sammarinese, seguendo l’esempio di Grecia, Slovenia e Croazia, paesi dell’Unione Europea che coraggiosamente hanno superato gli ostacoli burocratici imposti dalla politica, riconoscendo come vaccinato ogni visitatore che esibisce un certificato di vaccinazione anti COVID 19 proveniente da Paesi terzi“. Inoltre ricorda “i 15.000 italiani residenti sul Titano, i quali, dopo i pesanti contraccolpi subiti a causa del caos targhe, conseguenza diretta del Decreto Sicurezza, dopo l’aggravarsi della situazione epidemiologica locale a causa del ritardo nella consegna delle dosi dei vaccini promesse dall’Italia, ora sono alle prese con gli effetti negativi del nuovo Decreto COVID che limita i loro spostamenti“.

L’interrogazione del senatore Antonio Barboni (FI)

Premesso che:
dal 1 luglio 2021 è entrato in vigore il regolamento che istituisce il certificato covid digitale europeo, Green Pass. Il certificato è un diritto per tutti i cittadini europei che hanno effettuato il vaccino, con uno o più sieri approvati dall’EMA (Autorità europea del farmaco) o dagli Stati Membri dell’Unione Europea, lasciando però ai singoli Paesi la facoltà di accettare o meno altri vaccini;
il regime generale del regolamento è quello dell’approvazione generale dell’EMA, ma è prevista anche una clausola straordinaria per estendere il riconoscimento di vaccini a quelli che vengono
riconosciuti nella lista di emergenza dell’OMS, e questa comprende anche Sputnik;
anche se i vaccini approvati dall’EMA finora sono Pfizer/BioNtech, Astrazeneca, Moderna e Janssen, sarà possibile per gli Stati scegliere di riconoscere e rilasciare il certificato anche con vaccini non approvati dall’agenzia europea, come Sputnik, utilizzato per esempio in Ungheria, nella Repubblica di San Marino e in Russia;
in Gazzetta Ufficiale del 23 luglio 2021, n.175, è stato pubblicato il decreto-legge recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali
ed economiche. È stato prorogato lo stato d’emergenza fino al 31 dicembre 2021 e sono state individuate attività’ ed ambiti accessibili solo se in possesso di Green Pass;
dal 6 agosto 2021 per tutti gli over 12 anni in zona bianca è necessario essere in possesso del Green Pass per accedere ad alcune attività al chiuso, incluso ristoranti, palestre, cinema, musei, congressi, parchi tematici e divertimento, eventi sportivi e centri termali;
il certificato verde viene rilasciato a tutti i cittadini che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, a quelli guariti dal Covid e a quelli che effettuano il tampone;
dopo il via libera dell’Unione Europea dello scorso 9 giugno il Green Pass è entrato in vigore per la libera circolazione nei Paesi dell’area Schengen la(oltre che Norvegia, Svizzera, Liechtenstein e
Islanda;
il vaccino russo Sputnik utilizzato in Paesi quali Repubblica di San Marino, Russia, Ungheria e altri, non è riconosciuto in Italia, così come in Europa. Tale condizione vieta, al momento, a questi cittadini l’accesso alle attività italiane per cui è obbligatorio il Green Pass;
tra Italia e Repubblica di San Marino non vi sono limitazioni alla mobilità;
gli operatori turistici della Riviera romagnola stanno manifestando forte preoccupazione per il mancato arrivo dei turisti russi e le dirette conseguenze economiche che vi saranno, dopo un periodo già fortemente provato dalle lunghe chiusure;
per sapere se:
il Ministro in indirizzo intenda intervenire tempestivamente con l’Unione Europea al fine di accelerare la procedura di approvazione da parte dell’EMA nei confronti del vaccino Sputnik oppure
procedere al riconoscimento da parte dell’Italia, così come previsto dalla clausola straordinaria del regolamento, valutando l’opportunità nella fase transitoria di concedere il green pass, ove
documentata l’efficacia sierologica della somministrazione del vaccino e consentire quindi anche ai cittadini vaccinati con Sputnik di poter utilizzare il certificato richiesto.

La nota del Comites San Marino

Dal 6 agosto prossimo il Green Pass, ovvero, il certificato di immunità dal COVID-19, già necessario per muoversi in tutta Europa, sarà richiesto in Italia a tutti gli over 12 in zona bianca per l’accesso ad eventi sportivi, fiere, piscine, palestre, congressi, musei, parchi tematici e di divertimento, limitatamente alle attività al chiuso e sarà richiesto anche per sedersi ai tavoli di ristoranti, bar, cinema, centri termali e sale bingo al chiuso ed addirittura per partecipare a concorsi pubblici. Queste disposizioni si applicano anche nelle zone gialla, arancione e rossa, laddove i servizi e le attività siano consentiti ed alle condizioni previste per le singole zone – si legge in una nota diffusa da Alessandro Amadei, vicepresidente del Comites San Marino (foto). La certificazione dovrà attestare di avere ricevuto almeno una dose di vaccino, oppure essere risultati negativi ad un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti, oppure di essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti. La decisione dell’obbligatorietà del Green Pass è stata presa dal Governo Draghi per far fronte all’aumento dei contagi causati dalle varianti di COVID-19 e si affianca al prolungamento dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021. Purtroppo per i sammarinesi e per gli italiani residenti sul Titano che sono stati vaccinati in maggioranza con lo Sputnik V non è previsto alcun lasciapassare sanitario in Italia, in quanto il vaccino russo non è stato ancora approvato dall’Agenzia europea dei medicinali (EMA).
E’ chiaro che il mancato riconoscimento dello Sputnik V, la cui richiesta di autorizzazione giace dal 5 marzo scorso presso l’EMA, è una questione prettamente politica – dichiara il vicepresidente del Comites San Marino Alessandro Amadei – considerati i confortanti risultati degli studi clinici pubblicati, fra l’altro, anche dalla rivista scientifica inglese The Lancet che hanno valutato il tasso di efficacia  del vaccino russo intorno al 91,6%.
C’è troppa confusione sui vaccini da parte dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e del CTS (Comitato Tecnico Scientifico) – prosegue Alessandro Amadei – pertanto occorre sgombrare il campo da ogni equivoco, promuovendo una campagna di comunicazione chiara ed accurata e fornendo risposte immediate, perché l’epidemia corre più veloce della burocrazia.
Quindi il Governo italiano riconosca quanto prima il Green Pass sammarinese, seguendo l’esempio di Grecia, Slovenia e Croazia, paesi dell’Unione Europea che coraggiosamente hanno superato gli ostacoli burocratici imposti dalla politica, riconoscendo come vaccinato ogni visitatore che esibisce un certificato di vaccinazione anti COVID 19 proveniente da Paesi terzi.
Il Governo italiano, inoltre – conclude Alessandro Amadei- non dimentichi i 15.000 italiani residenti sul Titano, i quali, dopo i pesanti contraccolpi subiti a causa del caos targhe, conseguenza diretta del Decreto Sicurezza, dopo l’aggravarsi della situazione epidemiologica locale a causa del ritardo nella consegna delle dosi dei vaccini promesse dall’Italia, ora sono alle prese con gli effetti negativi del nuovo Decreto COVID che limita i loro spostamenti.