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a settembre

"Futura: i domani della fotografia" per celebrare 30 anni di Si Fest

In foto: Portfolio in Piazza 1992 1^ edizione
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
ven 2 lug 2021 16:29
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Presentazione oggi alla sede riminese dell’università per l’edizione 2021 del Si Fest che a settembre celebrerà 30 anni di attività. Quest’anno con mostre ed eventi si guarderà al futuro della fotografia ma non solo.  Si intitola infatti “Futura: i domani della fotografia” e si svolgerà dal 10 al 12 settembre con la possibilità di continuare a visitare le mostre anche nei fine settimana del 18-19 e 25-26. FUTURA al femminile dunque, come tanta fotografia di oggi e di domani, ma anche FUTURA senza distinzione di genere, alla latina, come il plurale delle cose destinate a esistere e pronte a venire alla luce, in particolare con uno sguardo sulle sfide ambientali che attraversano il nostro pianeta.

Trent’anni di passione, slancio, ricerca, sguardo, visioni – ha detto il sindaco di Savignano Filippo Giovannini -. La strada tracciata in questi anni è un percorso che ha visto crescere in Savignano una “coscienza fotografica”: il desiderio di leggere e raccontare la realtà con un linguaggio sempre più universale, diventato un tratto identitario forte e pervasivo della città“. “L’obiettivo – ha aggiunto l’assessore regionale alla cultura Mauro Felicoriè quello di arrivare ad una situazione nella quale fotografia e Emilia-Romagna (Savignano, Reggio Emilia, altre realtà) siano quasi sinonimi. La seconda sfida riguarda il digitale, di cui sono un ‘apostolo’. Abbiamo l’occasione di digitalizzare il patrimonio culturale che abbiamo ereditato e di metterlo a disposizione di tutto il mondo“.

Per il direttore artistico Denis Curtil’edizione 2021 si muove su un doppio binario. Da una parte c’è una storia trentennale da raccontare, dall’altra una
domanda aperta sul futuro della fotografia e credo sia compito nostro fare in modo che le due linee possano convergere. Non di può essere futuro senza consapevolezza della storia“. “Quando abbiamo iniziato questa incredibile avventura – ha spiegato Mario Beltrambini dell’associazione Savignano Immagini – abbiamo risposto all’esigenza di un confronto di cui i fotografi allora sentivano forte la mancanza: così è nato, nel 1992, il primo Portfolio in Piazza, in quella piazza di Savignano che ancora oggi, dopo trent’anni, ospita fotografi dal calibro internazionale e accoglie fotoamatori, offrendo a tutti gli addetti ai lavori una possibilità di scambio preziosa.

Il luogo della presentazione del Si Fest 2021 è stato il campus riminese dell’Università. Una scelta non casuale vista la preziosa collaborazione con l’Alma Mater che sarà presente a Savignano in CasaUnibo: “il coinvolgimento – ha spiegato Federica Muzzarelli, docente fotografia UniBo, dip. Quvi – riguarderà tanti studenti e tanti docenti dei corsi di Laurea in Moda che hanno realizzato, sul tema dell’identikit, progetti e fotografie che saranno esposte a CASA UNIBO“.

19 le mostre in programma: da percorsi al femminile a Reset, per indagare la società contemporanea,alle fotografie che racconteranno le sfide ambientali. Sempre più forte anche il legame tra il festival e il grande fotografo riminese Marco Pesaresi, di cui di recente il comune ha acquisito il fondo. “Per me il festival – dice con emozione la mamma di Marco Isa Perazzini, presidente dell’associazione Savignano Immagini – è stato il modo per continuare a vivere dopo che Marco se ne è andato proprio 20 anni fa. Quando andavamo insieme per mostre mi diceva: “mamma tu non sei da mostre, perchè le foto vanno lette, ti raccontano le storie della persone. Ecco, credo che anche grazie agli amici del Si Fest in questi 20 anni io abbia imparato a mettere in pratica l’insegnamento di Marco, a sapere guardare e leggere le sue foto“.

 

Alcune delle proposte: 

La riflessione sulla Natura e sull’impatto dell’uomo su di essa inizia con la mostra Uguale ma diverso. Same But Different, di Arno Rafael Minkkinen. Il medesimo ecosistema ripreso dalle immagini di Esther Horvath in POLARNIGHT, progetto fotografico realizzato durante la più grande spedizione artica di tutti i tempi. Mario Vidor ri-porta Riflessi sull’acqua, riproposta per questo compleanno speciale. DREAMS di Elena Givone, racconta delle favelas di Florianopols e il carcere minorile di Salvador de Bahia, l’arido Mali e gli orfanotrofi in Myanmar, le zone più povere in Sri Lanka e Ucraina e le macerie di Aleppo. Elena Givone sarà la protagonista del SI FEST KIDS con il suo laboratorio sui sogni gratuito e aperto a bambine e bambini dagli 8 agli 11 anni.

Cinque fotografe saranno protagoniste di Percorsi al femminile. Uno sguardo sul domani, la mostra curata da Alessia Locatelli in collaborazione con la Biennale della Fotografia Femminile di Mantova. Federica Belli, Francesca Cesari, Aida Silvestri, Francesca Todde e Sofia Uslenghi si interrogano su temi strategici per un mondo diverso e possibile: la natura e il paesaggio, il lascito generazionale, la migrazione forzata e l’umanità futura che si troverà a gestire le sorti del pianeta.

In mostra a Savignano sul Rubicone anche i vincitori dei premi dell’anno scorso. Ci sarà, inoltre, la videoinstallazione Sarà perché la amo di Valentina Cenni. In collaborazione con La Repubblica e Reuters ripercorreremo anche trent’anni di accadimenti in 30×30. Una lunga storia per il nostro futuro, a cura di Denis Curti, Roberto Brognara e Mariaelena Forti.

La mostra curata da Jana Liskova 241 metri è il risultato della campagna fotografica realizzata col supporto di Camping Villaggio Rubicone a Savignano Mare e affidata agli autori Alessandra Baldoni, Ilaria Ferrara, Bartolomeo Rossi, Francesco Rucci, ospitati dal Camping in residenza. Non poteva mancare la mostra Luce in archivio. Percorsi visivi dai cataloghi fotografici di Palazzo Vendemini, a cura di Jessica Andreucci e Giuseppe Pazzaglia.

Saranno presentati in mostra i progetti vincitori della open call RESET. Sistema Festival Fotografia racconta la società contemporanea, indetta nell’ambito del bando “Strategia Fotografia 2020”, promosso della Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura (MiC). Al ricco palinsesto del Festival si aggiungono lo spazio Casa UniBo in collaborazione con il campus riminese dell’Alma Mater, la valorizzazione delle immagini di Marco Pesaresi nel progetto I Megastore, grazie al lavoro dei ragazzi dell’Istituto Einaudi di Viserba, la mostra Dal selfie all’autoritratto, nata dal laboratorio di Mario Beltrambini e Susanna Venturi con i ragazzi dell’Istituto Marie Curie di Savignano sul Rubicone, e la proposta di Rilegno, il consorzio nazionale che coordina l’impiego e il riciclo degli imballaggi in legno, Fotografia a sostegno del pianeta. Sarà possibile visitare anche le mostre del SI FEST OFF, a cura del collettivo Covisioni, raccolte sotto al titolo Indagine sulle relazioni durante la pandemia in Italia: il risultato della riflessione di quaranta fotografi attivi nelle venti regioni italiane sul mutare della condizione sociale e delle abitudini in Italia.

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