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Innocue per i bagnanti

Fioriture algali scure in acqua a Rimini. Arpae: fenomeno naturale

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 15 lug 2021 16:50 ~ ultimo agg. 16:51
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Questa mattina sono arrivate ad Arpae alcune segnalazioni da parte di bagnanti che riportavano la presenza, a sud del porto canale di Rimini, di alcuni tratti di costa prospicienti la battigia interessati da acque con colorazione tendente al bruno.

Si tratta di un fenomeno del tutto naturale – spiega Arpae – provocato dalla abbondante presenza di una microalga assolutamente innocua per i bagnanti denominata Fibrocapsa japonica (Toriumi & Takano 1973), e che in termini ambientali oltre a non determinare specifiche anomalie, può addirittura rappresentare un fattore positivo poiché è in grado di produrre ossigeno. Non sono infatti  stati rilevati problemi di tossicità di questa microalga nei confronti dell’uomo e della fauna marina. Fibrocapsa japonica è un’alga microscopica unicellulare appartenente alla famiglia delle Raphydophyceae. É costituita da una cellula ovoidale (20-30 µm di grandezza) provvista di due flagelli che utilizza per effettuare spostamenti verticali lungo la colonna d’acqua.

La prima segnalazione della sua presenza nelle acque marine italiane, e in Adriatico, risale al 1994 e da allora ricompare con una certa regolarità anche lungo il litorale emiliano-romagnolo, in particolare nella fascia centro-meridionale caratterizzata da salinità più alte. É presente in molte altre parti dei litorali italiani, del Mediterraneo e dei mari extramediterranei.

Il fenomeno – spiega Arpae – si manifesta nei mesi estivi (luglio e agosto) ed è caratterizzato da un progressivo intorbidimento dell’acqua entro i primi 200 metri da riva. Le condizioni ideali per la proliferazione di questo microrganismo sono: alte temperature dell’acqua (25-27 °C), mare calmo, cielo sereno. Quando il fenomeno è in atto, la colorazione dell’acqua assume tonalità che vanno dal rosso al marrone. Spesso il fenomeno si manifesta a giorni alterni. Può capitare che al mattino l’acqua risulti limpida o appena velata dalla classica torbidità; poi, verso mezzogiorno, la torbidità aumenta e l’acqua comincia a colorarsi.

Sovente si forma una striscia colorata larga qualche decina di metri ed estesa per centinaia di metri, permane fino al tardo pomeriggio/sera e può spostarsi in funzione dei venti e delle correnti. Basta una mareggiata a disperdere la biomassa microalgale e il fenomeno scompare temporaneamente.

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