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sabato 23 ottobre 2021
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Bronzo nel tiro a volo

Dalla riminese Perilli la prima storica medaglia olimpica per San Marino

In foto: (Photo credit: Mezzelani Gmt)
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
gio 29 lug 2021 10:36 ~ ultimo agg. 30 lug 11:37
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Una giornata storica a Tokyo per la Repubblica di San Marino. La 33enne Alessandra Perilli ha infatti regalato la prima medaglia olimpica al Titano: bronzo nella fossa del tiro a volo (trap). San Marino, con i suoi 34mila abitanti, è il Paese con meno residenti tra tutti quelli del Cio e il suo comitato olimpico nazionale è tra i più giovani (fondato il 3 aprile 1959).

La Perilli, nata a Rimini da mamma sammarinese ed ex azzurra nelle giovanili, finì ai piedi del podio nel 2012 alle olimpiadi di Londra mentre rimase fuori dalla finale a Rio nel 2016. Per lei, anche portabandiera di San Marino alla cerimonia d’apertura, oggi un’impresa che resterà negli annali.

Complimenti anche dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi che in un post scrive: “Alessandra Perilli nella storia! Dal Trap arriva la prima medaglia olimpica di San Marino. Dalla nostra città applausi alla tiratrice sammarinese, nata a Rimini e che per vicinanza sentiamo anche un po’ “nostra”. Complimenti!

LA NOTA DEL CONS
Reazioni e messaggi da tutto il mondo per la prima medaglia di San Marino nella storia olimpica, dalla prima partecipazione del 1960 a Roma, un anno dopo la costituzione del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese.

Alessandra Perilli, 33 anni, ha conquistato il bronzo nel tiro a volo femminile, specialità trap. La tiratrice è approdata alla finale a 6 per la medaglia con 122 piattelli su 125 nelle 5 serie, preceduta soltanto dalla slovacca Rehak Stefecekov che ha fatto il pieno senza sbagliare un colpo stabilendo il nuovo record mondiale e olimpico. Per la finale si sono qualificate anche l’italiana Silvana Stanco (121/125), le australiane Letisha Scanlan (121/125) e Penny Smith (120/125) e la statunitense Kayle Browning (120/125). La finale è stata tirata e avvincente, con l’eliminazione dapprima di Smith e poi dell’azzurra Stanco. Perilli ha raggiunto i 40 piattelli. L’oro è andato a Rehak Stefecekova, argento a Browning. Fuori Smith dopo 25 piattelli poi Stanco e ai 35 fuori Scanlan.

“Io sono andata a sparare – ha commentato Alessandra Perillie l’unica cosa a cui ho pensato è che non potevo ancora arrivare quarta, non lo meritavo. La volevo questa medaglia. Il messaggio è per i giovani che non devono mollare mai. La dedica è per la mia famiglia che è qui con me, il mio compagno e mio figlio che mi hanno dato energia mentale. Il mio futuro? Parigi, penso già a Parigi 2024”.

Ponte subito aperto con le istituzioni sammarinesi che si sono complimentate, i Capitani Reggenti Gian Carlo Venturini e Marco Nicolini, e il Segretario di Stato allo Sport, Teodoro Lonfernini. “Gioia immensa – dice Gian Primo Giardi, presidente del Cons – e grande merito ad Alessandra che lavora da anni ed è arrivata a questo risultato dopo un percorso importante. Questo risultato rimarrà nella storia del movimento sportivo sammarinese. Ci abbiamo creduto, conosciamo le sue qualità per aver sfiorato la medaglia a Londra ottenendo altri risultati fino ad arrivare in testa al ranking mondiale. Per il futuro, dopo questo risultato, speriamo di avere ulteriore credito e coinvolgere quante più persone avviando i giovani allo sport”.

Nel tiro a volo maschile non ce l’ha fatta Gian Marco Berti ad accedere alla finale a 6 per la medaglia. Al sammarinese non è bastato arrivare a 121 piattelli colpiti su 125. Due errori nell’ultima sessione gli sono costati la qualificazione dopo una prestazione di alto livello nel confronto con i migliori del mondo.

Alessandra Perilli e Gian Marco Berti saranno protagonisti al poligono di Asaka per il mixed team sabato prossimo 31 luglio.

Perilli porta San Marino nell’Olimpo dello sport: il plauso della FSGC
Poche situazioni legano a filo doppio l’interesse e i cuori di una nazione quanto i grandi eventi sportivi, nei quali squadre ed atleti mettono in campo anni di sacrifici e lavoro, portando in campo, pedana, vasca o pista un pezzetto del proprio paese, una levata d’animi trepidanti sotto il sole di luglio o nelle profonde e calde notti di agosto. Ancor meno sono le occasioni, per uno degli Stati più piccoli del mondo qual è San Marino, di riuscire a farsi largo tra i mostri sacri dello sport professionistico mondiale e nella competizione più importante del mondo: le Olimpiadi. Una cartuccia alla volta, un piattello dopo l’altro, Alessandra Perilli ci è riuscita. La tiratrice sammarinese, già ai vertici della fossa olimpica da anni, è riuscita nella notte italiana a spaccare un piattello di bronzo, e con esso anche la maledizione che nove anni fa – nell’Olimpiade londinese – le aveva negato una meritatissima medaglia.

La Repubblica di San Marino entra di diritto sulla cartina delle Olimpiadi e muove per la prima volta il suo albo d’oro: per questo e tanto altro, lo sport sammarinese tutto – compreso evidentemente il calcio di casa nostra – non può non celebrare quello che è il risultato sportivo più importante nella storia della nostra Repubblica. Il plauso della Federcalcio di San Marino va in primis ad Alessandra, senza dimenticare la prestazione notevole di Gian Marco Berti che – nella gara maschile – ha sfiorato la finalissima a sei, facendo segnare uno score di 121 piattelli esplosi su 125 a disposizione.

Risultati straordinari e non estemporanei, come del resto testimoniano le carriere sportive di entrambi i tiratori, che rendono merito al progetto tecnico ed alla programmazione della Federazione Sammarinese Tiro a Volo. Anche alla consorella, naturalmente, vanno le più calorose congratulazioni da parte della FSGC. Che questa indimenticabile Olimpiade giapponese sia di ispirazione per tutti gli atleti del nostro territorio in perpetuo. Come per sempre ricorderemo il giorno in cui la bandiera sammarinese ha sventolato al cielo di Tokyo, unendo e commuovendo poche decine di migliaia di persone. Che emozioni così meriterebbero di viverle più spesso.

FSGC | Ufficio Stampa

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