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scongiurare guerra cieli

Aeroporti. Rossi (PD) interroga Regione su fondi per Fellini

In foto: Nadia Rossi
di Redazione   
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mar 20 lug 2021 10:43
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Il sistema aeroportuale regionale e lo sviluppo dei quattro scali presenti in Emilia-Romagna al centro della discussione dell’assestamento di bilancio e del documento di programmazione economico-finanziaria che in questi giorni impegna l’Assemblea Legislativa. Per la consigliera del Pd Nadia Rossi ci sono le condizioni “affinché i quattro poli regionali possano integrarsi, giocando tutti un ruolo specifico in un disegno ampio e composito, scongiurando una dannosa quanto inutile ‘guerra dei cieli‘”.

La Rossi però chiede anche alla Giunta se ci sono fondi da destinare al Fellini di Riminiper la sua implementazione in chiave di scalo emiliano-romagnolo per il traffico turistico della costa e come snodo di attrattività, connettività e accessibilità alla Riviera. Fondi che servirebbero per sostenere il cambio di status del Fellini, da militare e civile ad unicamente civile, e contribuire alla gestione dell’aumento del traffico aereo e dei passeggeri ed al rinnovo complessivo dell’infrastruttura”.

È chiara la volontà della nostra Regione di costituire un sistema aeroportuale coordinato sia a livello regionale che nazionale che, pur nel rispetto delle singole autonomie, amplifichi l’offerta e le opportunità per il territorio e porti a un miglioramento delle performance dei singoli aeroporti. – spiega la Rossi In Emilia-Romagna prevediamo lo sviluppo del Marconi di Bologna, la conferma del Fellini di Rimini come scalo d’interesse locale dedicato al traffico turistico e al business diretto sulle coste adriatiche, la definizione del Verdi di Parma come aeroporto con ruolo complementare all’interno del sistema, che favorisca l’accessibilità all’area emiliana e a importanti poli economici, in particolare rispetto al settore cargo e business, infine la riattivazione del Ridolfi di Forlì principalmente come polo per la formazione aeronautica e per attività di supporto e manutenzione aeromobili oltre a quello di scalo cargo”.

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