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Report 24/30 maggio

Covid, scendono a 57 i ricoveri in Romagna. Altini (Ausl): vicina l'uscita dal tunnel

In foto: repertorio
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 2 giu 2021 11:55 ~ ultimo agg. 13:32
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Nella settimana dal 24 al 30 maggio nelle province romagnole si sono registrate 514 positività (erano 631 la scorsa settimana) su un totale di 24.849 tamponi eseguiti con un tasso di positività del 2,1%. E’ quanto emerge dal consueto report settimane dell’Ausl Romagna. Buone notizie anche sul fronte ricoveri: a lunedì 31 maggio, sono 57, con una diminuzione di 27 rispetto alla settimana precedente. Un numero che mantiene ampiamente l’azienda all’interno del livello verde del Piano ospedaliero Covid. In calo anche le terapie intensive.

In provincia di Rimini si sono registrate, tra il 24 e il 30 maggio, 159 nuovi casi rispetto ai 218 della settimana precedente. 67 nel comune capoluogo e 13 a Santarcangelo, gli unici due comuni in doppia cifra. Ci sono anche cinque località “covid free”, cioè senza casi attivi: Casteldelci, Maiolo, Montegridolfo, Santagata Feltria e Talamello. Tre i decessi nella settimana che portano il totale a 1.070 dall’inizio della pandemia. Cinque i focolai in provincia nelle scuole. A livello di incidenza di casi ogni 100mila abitanti, il distretto di Rimini e quello di Riccione scendono sotto la quota da “zona bianca”, rispettivamente 41 e 40. In Romagna solo Forlì e Rubicone restano lievemente sopra.

Anche per questa settimana, si consolida il dato di una frenata, sempre più marcata della circolazione del virus – commenta Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna . Se questi dati continuano a consolidarsi, l’uscita dal tunnel è veramente vicina. L’accelerata del piano vaccinale impressa dal Governo e dalla Regione in queste ore, offre a tutta la popolazione l’opportunità di vaccinarsi in tempi più certi e ravvicinati. Se le dosi arriveranno, come promesso e se i cittadini aderiranno in modo massiccio, arriveremo all’autunno coperti dal vaccino. Per questo adesso l’imperativo categorico diventa per tutti quello di aderire alla vaccinazione, a partire dalla fascia di ragazzi più giovani in età scolare, che la nostra Regione ha volutamente indicato fra le prime, 7 e 8 giugno, a potersi prenotare”.

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