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il decreto del questore

Un altro albergo chiuso per spaccio: è un tre stelle di Miramare

In foto: gli agenti della questura notificano il provvedimento
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 11 mag 2021 15:11 ~ ultimo agg. 19:42
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Ancora una volta la collaborazione tra la Squadra giudiziaria della polizia Locale e la Divisione PAS della polizia di Stato ha portato alla chiusura, la quarta in poche settimane, di una struttura ricettiva di Rimini, questa volta a Miramare. Si tratta dell’hotel Marinella, situato in viale Faenza. Il decreto del questore di Rimini, Francesco De Cicco, della durata di 15 giorni, è stato notificato al titolare del tre stelle questa mattina dagli agenti della questura.

Gli accertamenti hanno fatto emergere un’attività di spaccio da parte di alcuni clienti dell’hotel, utilizzato sia come luogo d’incontro per la cessione dello stupefacente sia come luogo di confezionamento e deposito della droga. Infatti, oltre a modiche quantità di hashish ed eroina, è stato sequestrato tutto l’occorrente per il confezionamento, tra cui dei bilancini di precisione nascosti sia all’interno delle stanze che nel corridoio dello stabile.

Il controllo ha evidenziato inoltre, che le generalità delle 20 persone alloggiate nell’hotel non erano state comunicate alla Questura, di fatto sottraendole ad ogni controllo dell’autorità di Pubblica Sicurezza. E’ stata accertata la presenza di quattro clandestini oggetto di successiva espulsione e ben 16 alloggiati erano gravati da precedenti di polizia. Al termine delle indagini svolte, è stato ricostruito un quadro di chiaro degrado della struttura ricettiva, riconducibile alla gestione dell’albergatore, “tollerante di fatto verso episodi e situazioni che costituiscono motivi di grave pregiudizio al mantenimento dell’ordine e sicurezza pubblica”.

Il provvedimento del questore mira a contrastare il crescente degrado urbano. Sempre più spesso infatti – è la tesi degli investigatori della questura – pregiudicati bivaccano nelle vicinanze di hotel compiacenti, utilizzati come base per l’attività di spaccio, dando puntuale riferimento ai consumatori in cerca di sostanze. Per il questore l’effetto dissuasivo sui soggetti ritenuti pericolosi è evidente: privarli di un luogo di abituale aggregazione e, dall’altro, avvisarli che la loro presenza è oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine.

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