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"per snobbare la Lega"

Sindaci Pd assenti a incontro con Ministro. Raffaelli: tradito mandato istituzionale

In foto: i parlamentari della Lega Jacopo Morrone ed Elena Raffaelli
di Redazione   
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mer 19 mag 2021 17:06 ~ ultimo agg. 17:30
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E’ polemica attorno ad un post pubblicato dal Pd Valmarecchia. Nel tentare di fare chiarezza sull’assenza di quattro sindaci ad un incontro con il vice-ministro alle Infrastrutture Morelli riferita da un articolo de Il Resto del Carlino,  scrive: “quattro sindaci non  ‘snobbano’ il Ministro leghista, quattro sindaci snobbano la Lega, questo sì. Forse non è chiaro un concetto: noi non vogliamo la Lega nel nostro territorio. Non la volevamo ieri, non la vogliamo oggi (in quanto travestita falsamente da lista civica) ma soprattutto… non la vorremo MAI!”. L’incontro, per parlare del futuro della Marecchiese, era stato organizzato a Novafeltria dal segretario della Lega Romagna Jacopo Morrone. Mancavano amministratori di Santarcangelo, Torriana, Verucchio, Rimini e della provincia.

Oggi arriva la replica della parlamentare della Lega Elena Raffaelli che parla di penoso scivolone del Pd: “è stata una scelta discriminatoria e ideologica che tradisce mandato istituzionale

Il PD della Valmarecchia ha dato un esempio da manuale del livello di confusione raggiunto dal partito e il suo carico di intolleranza ideologica. Lo scorso 14 maggio è stato organizzato dal collega Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, un incontro a Novafeltria con Alessandro Morelli e i sindaci interessati al progetto della nuova strada Marecchiese (SS258). All’incontro non hanno partecipato quattro sindaci di area piddina per ‘snobbare’ la Lega e non il ministro ‘leghista’. E’ il PD della Valmarecchia che lo afferma, addirittura vantandosene e non capendo che quei quattro sindaci non solo hanno compiuto una scelta discriminatoria e ideologica, ma hanno anche tradito il mandato istituzionale e amministrativo ricevuto dagli elettori. Il PD marecchiese afferma che non vorrà ‘mai’ la Lega sul ‘suo’ territorio. Incredibile, ma vero. Non ci risulta che la Valmarecchia sia territorio di proprietà del PD, men che meno che il PD possa alzare muri, decidendo chi accogliere e chi respingere. Non ci sono scuse che tengano: non si tratta di una boutade, ma del vero volto di un partito che affonda le radici nel totalitarismo e nell’intolleranza rispetto a chi è portatore di idee diverse e alternative. Un vero danno per un territorio che potrebbe sperare in amministratori locali di ben più alto livello”.

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